Ue boccia la manovra Cosa succede ora

6

Strasburgo, 23 ott. (Adnkronos) – E’ arrivata la bocciatura della manovra italiana da parte dell’Ue. La Commissione Europea ha deciso nel collegio dei commissari di chiedere all’Italia di presentare entro tre settimane a Bruxelles un , come adombrato nella lettera inviata la settimana scorsa al ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

“NESSUNA NUOVA BOZZA” – Ma autorevoli fonti di governo M5S fanno sapere che nessuna nuova bozza del documento verrà inviata dal governo italiano a Bruxelles. “Siamo sulla strada giusta e non arretriamo di un centimetro”, la convinzione dei 5 Stelle. “È la prima manovra italiana che non piace alla Ue. Non mi meraviglio – ha scritto Luigi Di Maio su Facebook – è la prima manovra italiana che viene scritta a Roma e non a Bruxelles!”.

“Con i danni che avevano fatto quelli di prima, non potevamo certo continuare con le loro politiche – ha aggiunto Di Maio – Continueremo a raccontare alla Commissione europea cosa vogliamo fare con rispetto. Ma altrettanto rispetto ci deve essere nei confronti del popolo italiano e del governo che oggi lo rappresenta”. “Continuiamo a lavorare a testa alta per il bene dei cittadini”, ha concluso il ministro del Lavoro.

Dopo la bocciatura lo spread tra Btp e Bund ha segnato un rialzo. Il differenziale tra i titoli di Stato è salito a 312 punti base con un rendimento del 3,53%.

MOSCOVICI – In conferenza stampa a Strasburgo il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari, Pierre Moscovici, ha spiegato che la Commissione Europea “è estremamente unita” nella decisione di chiedere al nostro Paese un nuovo documento programmatico di bilancio. “Non è un caso borderline: la palla non tocca la linea, è lontana dalla linea” ha affermato Moscovici. Il commissario europeo ritiene che il ministro “Tria sia sempre un interlocutore credibile, legittimo. E speriamo che saprà convincere all’interno del governo italiano della necessità di proseguire il dialogo con la Commissione, per fare in modo che le priorità del governo italiano, che noi non mettiamo in discussione, siano compatibili con le regole comuni per il rispetto delle quali si sono impegnati tutti, Italia compresa”.

I RILIEVI DELL’UE – La Commissione Europea, nell’opinione con cui chiede all’Italia di presentare un documento programmatico di bilancio, sottolinea che “data la dimensione significativa dell’economia italiana nell’area euro, la scelta del governo” italiano “di aumentare il deficit di bilancio, sebbene debba far fronte alla necessità di affrontare problemi legati alla sostenibilità delle finanze pubbliche, crea rischi di ricadute negative (negative spill-overs, ndr) per gli altri Stati membri dell’Eurozona”.

Per la Commissione Europea, inoltre, “l’introduzione di un condono fiscale (tax amnesty, ndr) potrebbe scoraggiare il rispetto, già basso, delle norme fiscali, premiando implicitamente i comportamenti che non rispettano le leggi, compensando in gran parte l’effetto positivo del rafforzamento della fatturazione elettronica”.

E ancora, le misure incluse nel documento programmatico di bilancio indicano “un chiaro rischio di fare marcia indietro rispetto alle riforme che il Paese aveva adottato”. In particolare, “la possibilità di pensionamenti anticipati inverte la rotta rispetto a precedenti riforme delle pensioni che sottendono alla sostenibilità a lungo termine del consistente debito pubblico italiano”.