Ue, Nicolosi e Verganti nel Consiglio europeo per l’Innovazione

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La Commissione europea ha reso noto i nomi dei 22 esperti chiamati a far parte dello European Innovation Council (EIC), il nuovo organismo che ha lo scopo di “trasformare la scienza in business” e accelerare i processi di crescita delle società innovanti. Attualmente in fase pilota, il Consiglio comincerà a funzionare a pieno ritmo nel 2021, con l’entrata in vigore nel prossimo programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione – Horizon Europe – con un budget di 10 miliardi di euro. Tra i 22 esperti, la professoressa Valeria Nicolosi, laureata con lode in chimica industriale all’Università di Catania nel 2001. Dopo un Ph.D. in fisica nel 2006 al Trinity College di Dublino, la professoressa Nicolosi ha insegnato e fatto ricerca a Oxford, prima di tornare al Trinity College per insegnare “Nanomaterials and Advanced Microscopy” alla facoltà di chimica, prima donna ad ottenere quella cattedra dalla fondazione del College nel 1592. Altro Italiano è il professor Roberto Verganti che insegna “Leadership and Innovation” alla Scuola di Management del Politecnico di Milano, dopo esser stato per due volte Visiting Scholar alla Harvard Business School ed aver cooperato con la Copenhagen Business School e la California Polytechnic University. La Commissione ha anche reso noto oggi di aver aperto le assunzioni dei primi funzionari da assegnare all’EIC. La descrizione dell’impiego e le condizioni per postulare sono pubblicate sul sito dell’istituzione e le candidature sono aperte sino a mezzogiorno del 31 luglio prossimo.