Ue, regolamento privacy e cybersecurity: una Pmi italiana batte i big della Silicon Valley

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in foto Valerio Pastore, fondatore e amministratore delegato Boole Server

Una piccola impresa informatica milanese ha vinto la gara per la fornitura della piattaforma per la condivisione sicura dei file dell’European External Action Services (Eeas), cioè il ministero degli Esteri dell’Unione europea. Si tratta della Boole Server, specializzata nella cifratura dei dati a livello militare, che ha prevalso su colossi del Nord America, come ha sottolineato il fondatore e amministratore delegato, Valerio Pastore. “Ci siamo riusciti- ha detto – grazie all’impegno che abbiamo dedicato alla realizzazione della nostra piattaforma di condivisione dati e questo impegno ci ha permesso di creare funzionalità oggi non disponibili in altre soluzioni concorrenti come quelle americane. L’esperienza nasce da uno studio fatto diversi anni fa. Abbiamo acquisito tutte le conoscenze necessarie legate alla crittografia dei dati, il gruppo di programmatori chiaramente è formato per sostenere questo tipo di lavoro e, rispettando gli standard internazionali dell’encryption, abbiamo introdotto e utilizzato queste capacità per realizzare la nostra piattaforma”. L’azienda, nata sette anni fa da un gruppo di quattro programmatori, produce oggi software usati da 100.000 utenti in tutto il mondo e si presenta anche come consulente tecnologico per gli adempimenti legati al Gdpr, nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati in vigore dal 25 maggio. “Non va bene – ha aggiunto – che il Gdpr venga visto come un peso. In realtà è un vantaggio che viene dato alle aziende, a forzare un po’ l’interesse che viene dato alla sicurezza informatica. Quindi non è un peso in realtà è non è neanche un costo eccessivo perché basta poco per adeguarsi. È chiaro che va fatto uno studio interno: molto veloce per le piccole, per le grandi richiede un impegno diverso”. Parole che dovrebbero tranquillizzare i tanti piccoli imprenditori e professionisti ai quali il problema della protezione dei dati aziendali e delle informazioni riservate sta dando in questi giorni non poche preoccupazioni.