Ue, stop ai crimini finanziari: programma da 6,2 milioni

41

L’Ue mette a disposizione contributi per 6,2 milioni di euro per la prevenzione di tutte le forme di criminalità organizzata, la cooperazione tra le autorità di polizia e le altre autorità L’Ue mette a disposizione contributi per 6,2 milioni di euro per la prevenzione di tutte le forme di criminalità organizzata, la cooperazione tra le autorità di polizia e le altre autorità nazionali degli Stati membri, anche con Europol o altri organismi dell’Unione competenti, al fine di proteggere le persone da incidenti legati alla sicurezza in Europa. I progetti L’invito punta in particolare a finanziare progetti sui temi della criminalità economico-finanziaria, della corruzione e della criminalità ambientale. I progetti presentati nell’ambito del primo tema devono riguardare almeno una delle seguenti priorità: prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia; l’elaborazione delle migliori pratiche per l’identificazione e la tracciabilità dei proventi di reato. Lotta alla corruzione Per quanto riguarda il secondo tema, i progetti devono fornire strumenti per combattere la corruzione sia grande o piccola. Gli interventi possono riguardare una o più delle seguenti aree: appalti pubblici a livello regionale e locale (compresi i progetti di grandi infrastrutture); urbanistica; corruzione nel settore sanitario (compresi gli appalti di attrezzature mediche, i contatti tra i medici e l’industria farmaceutica, e i pagamenti informali da parte dei pazienti); il governo locale (compresi i consiglieri e sindaci). Reati ambientali I reati ambientali non sono un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni sono diventati un business globale con un forte coinvolgimento della criminalità organizzata in diversi settori, soprattutto a causa degli alti profitti legati a un basso rischio di essere scoperti e sanzioni spesso irrisorie. Fondamentale quindi sviluppare metodi di rilevazione e di indagine di questi reati; migliorare la comunicazione tra forze di polizia dei paesi Ue; sviluppare corsi di formazione per polizia, autorità doganali e le autorità nazionali competenti in materia di ambiente; raccogliere statistiche e intelligence sulla criminalità ambientale a fini di analisi delle minacce e dei rischi; esplorare e condividere buone pratiche a indagare e perseguire i reati ambientali. Beneficiari Destinatari dei finanziamenti sono gli organismi no profit, enti pubblici e organismi formativi. Le domande devono coinvolgere almeno tre organizzazioni (un candidato più due co-richiedenti) stabilite in 3 paesi diversi. Le organizzazioni internazionali (indipendentemente dal luogo effettivo in cui hanno sede) possono partecipare solo in combinazione con almeno un organismo che non sia un’organizzazione internazionale. Sovvenzione La sovvenzione europea coprirà il 90 per cento dei costi sostenuti. Il termine ultimo per partecipare al bando è il 30 gennaio 2015.


Risore 6,2 milioni di euro Cofinanziamento 90 per cento dei costi sostenuti Le aree di intervento criminalità economico-finanziaria corruzione criminalità ambientale Chi può partecipare Organismi no profit Enti pubblici Enti formativi Scadenza 30 gennaio 2015