Ue taglia fuori da Swift 7 banche russe: Salve Sberbank e Gazprombank per evitare interruzione energia all’Europa

146
(Imagoeconomica)

L’Ue taglia fuori da Swift, l’apparato circolatorio del sistema bancario internazionale, sette banche russe per via dell’aggressione della Russia all’Ucraina. Gli istituti colpiti sono Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Bank Rossiya, Sovcombank, Vnesheconombank (Veb) e Vtb Bank, che è la seconda banca della Russia. E’ una misura mirata, ma in passato era stata adottata solo nei confronti della Corea del Nord e dell’Iran, cosa che dà la misura dell’isolamento cui l’Occidente minaccia di condannare Mosca. Vengono ‘salvate’, almeno per ora, Sberbank, la prima banca della Russia, e Gazprombank, istituto di credito del colosso del gas nato dal Ministero che gestiva le sterminate riserve di idrocarburi dell’Unione Sovietica: “Abbiamo dovuto lasciarle fuori perché sono i ‘principali veicoli per i pagamenti delle forniture energetiche’ dalla Russia all’Europa, spiega un alto funzionario Ue, e alcuni Paesi, quelli più dipendenti dal gas russo, erano contrari. I Paesi che più spingevano per un allargamento della platea delle banche sanzionate hanno accettato il compromesso, perché tutte le capitali Ue capiscono che la priorità, in questo frangente, è non dividersi. Non era tecnicamente possibile disconnettere parzialmente Sberbank e Gazprombank, ‘salvando’ i bonifici per il gas e impedendo gli altri e toglierle da Swift avrebbe comportato l’interruzione delle forniture di energia all’Ue”.