Ultimo tango ‘censurato’ anche in Senato

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Roma, 27 nov. (AdnKronos) – Bernardo Bertolucci è stato ricordato a palazzo Madama da alcuni senatori che hanno reso omaggio al . Negli interventi sono stati ricordati i suoi grandi successi, anche se l’estrema ‘censura’ è stata riservata a “Ultimo tango a Parigi” (film pluri-sequestrato e che costò per 5 anni la privazione dei diritti civili a Bertolucci). Nessuno ha ricordato la pellicola ‘scandalo’, nella storia dei maggiori incassi di tutti i tempi del cinema italiano, e in queste ore al centro del dibattito sui social, soprattutto per le circostanze in cui la giovane Maria Schneider dovette girare la scena più controversa del film.

Il primo a prendere la parola in aula è stato il senatore Pd Roberto Rampi che ha ricordato come la storia di Bertolucci “interseca straordinariamente quella del nostro Paese: egli era così tanto italiano che i suoi film nel mondo non potevano che portare il marchio della nostra Nazione” e si è soffermato in particolare su ‘Novecento’, avendo ricordato, fra gli altri, ‘Io ballo da sola’. Gianluca Perilli (M5S), lamentando la grande ferita che rappresenta la scomparsa di Bertolucci, ha citato ‘Il conformista’ e ‘Novecento’, come “film straordinari che contengono molto di più di quello che le immagini riescono in prima battuta a trasmettere”.

Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto (Leu) ha suggerito l’opportunità di organizzare in Senato “un omaggio a questo grande maestro del cinema italiano, colui che ha voluto e ha saputo interpretare – penso al film ‘Novecento’- la storia degli ultimi e dei più poveri all’interno della grande storia”. Maria Alessandra Gallone (Fi), citando fra gli altri “Il tè nel deserto’, ‘L’ultimo imperatore’, ha sottolineato che la sua arte “resterà scolpita in eterno”.