Un altro mondo con diplomazia

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Diventare diplomatici nel solco degli studi in Scienze Politiche, nei quali Napoli è storicamente Diventare diplomatici nel solco degli studi in Scienze Politiche, nei quali Napoli è storicamente un’eccellenza: al via l’anno accademico dell’Associazione Diplomatici, una scuola di formazione costituita da personalità della cultura italiana ed internazionale, da studenti e docenti, universitari e delle scuole, e da giovani professionisti. Uno scambio concreto tra diritti, trasparenza e sostenibilità che non si limita a condividere conoscenza ma getta un ponte tra la classe dirigente in divenire e l’estero. Contestuale la consegna degli attestati di partecipazione del Democracy e Cwmun 2015: l’Associazione Diplomatici è, infatti, il primo ente italiano ad aver preso parte ad un Model Un ed è l’unico ente non americano organizzatore di una conferenza Mun a New York, il Change the World Model United Nations (Cwmun), divenuto tra i più apprezzati forum studenteschi al mondo. I delegati lavorano nelle singole commissioni sui topics presenti in agenda fino alla votazione finale delle risoluzioni, che avviene in Assemblea Generale. Vengono simulati anche il G20, il G8, il Board della Banca Mondiale, il Board del Fondo Monetario Internazionale. Il prossimo appuntamento è a marzo, dal 19 al 25, su “Diritti umani, risorse idriche, energia e sicurezza del cibo” in relazione ai temi trattati dall’Expo 2015. Un forum internazionale dove gli studenti possono confrontarsi con i leader di oggi, affermare le proprie idee per uno sviluppo sostenibile del pianeta fondato su democrazia e tolleranza, e aspirare a diventare i leader del domani. “La dimensione internazionale – spiega Claudio Corbino, presidente dell’Associazione Diplomatici – è l’unica possibile in un momento di profonda crisi come quella attuale. Il nostro è un mondo complesso ma di straordinarie opportunità. L’addio ai monti di manzoniana memoria non è un dramma. Serve la capacità di mettersi sempre in gioco. Liberare le competenze è la parola chiave. E anche essere artefici del proprio futuro e confrontarsi con il mondo”. “I giovani – aggiunge Sergio Cuomo, presidente dell’Associazione Mentoring Usa-Italia – sono la futura classe dirigente. E più educazione deve andare di pari passo con crescita economica in un paese civile”.