Un ‘corto’ racconta la vita con l’ipertensione polmonare

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Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) – Raccontare con il linguaggio diretto delle immagini la vita con l’ipertensione polmonare, una malattia rara del cuore e dei polmoni che colpisce 3 mila italiani. E’ la missione di ‘A corto di fiato’, il cortometraggio nato per dare voce a chi finora è rimasto inascoltato. Una breve pillola è stata presentata oggi a Roma, in una conferenza stampa alla vigilia della Giornata mondiale della malattia, in calendario il 5 maggio. Ma c’è anche la volontà di diffondere un messaggio positivo ai malati, ricordando che, se l’ipertensione polmonare è tempestivamente diagnosticata e trattata in modo appropriato, oggi è possibile avere una buona qualità di vita nonostante la malattia.

‘A corto di fiato’ è un progetto patrocinato dalle associazioni Aipi (Associazione ipertensione polmonare italiana) e Amip (Associazione malati di ipertensione polmonare) Onlus, e reso possibile grazie al contributo non condizionante di Msd Italia. Il ‘corto’, come racconta il regista Marco Strambi, giornalista medico scientifico, “vuole raccontare un giorno nella vita delle persone con questa malattia. Ho chiesto loro di prendere parte al progetto in modo attivo, filmando la propria vita con un cellulare o una telecamera”.

“Ho incontrato le persone con ipertensione polmonare – continua Strambi – abbiamo subito trovato una sintonia e una comunione di intenti. E un obiettivo: far conoscere maggiormente questa patologia. Insieme siamo riusciti a coinvolgere decine di persone con ipertensione polmonare, ognuna delle quali ha dato il proprio contributo con testimonianze in video. C’è ancora tempo – fino al 31 maggio – per partecipare, mandando il proprio contributo. Tutte le indicazioni sono sul sito www.acortodifiato.it che ospiterà il cortometraggio”.