Un derby che vale più di tre punti: il Napoli è forte e coeso, e sa vincere di “cortomuso”

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11^ Giornata di Serie A

Stadio: Arechi
Marcatori (Assist): 61’ Zielinski
Espulsioni: 70’ Kastanos, 77’ Koulibaly

Salernitana (4-3-1-2): Belec; Zortea, Gyomber, Strandberg, Ranieri; Schiavone, Di Tacchio, Kastanos; Ribery; Bonazzoli, Gondo

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz; Politano, Zielinski, Lozano; Mertens

Il Napoli trionfa in casa della Salernitana per 1-0 (gli amanti delle corse dei cavalli apprezzeranno). Decisiva la rete del ritrovato Zielinski che consegna tre punti preziosi agli azzurri, ancora imbattuti in campionato dopo ben undici gare (record condiviso solo con Liverpool, Milan e Friburgo). La temperatura del match è fin dal principio altissima, con i padroni di casa desiderosi di sovrastare un avversario particolarmente atteso.
Il calore dei tifosi ha infiammato la Salernitana, che con ardore ha cercato di impostare sul piano fisico la partita (conclusa infatti con 95 duelli totali. Per dare un contesto, nel match contro il Bologna sono stati 69).
Il primo tempo è povero di occasioni ed emozioni. Il Napoli manca una clamorosa chance per sbloccare in apertura, con Zielinski pescato da un cross di Di Lorenzo a pochi centimetri dalla porta difesa da Belec. Il polacco spara alto, spedendo in curva letteralmente l’unica azione del primo tempo.

Anche oggi il grafico minuto per minuto di Understat ci permette di analizzare la partita. Poche occasioni da entrambe le parti nei primi 45’, in cui i partenopei hanno sfiorato il goal con il sopracitato Zielinski. Maggior ritmo nella ripresa, principalmente per le due espulsioni che hanno cambiato il match

La gara non subisce notevoli variazioni nel secondo tempo, anzi i minuti di gioco effettivo addirittura calano drasticamente (primo tempo 22’50, ripresa 17’13). Sono molte le interruzioni, nondimeno il Napoli riesce a passare in vantaggio con Zielinski: Elmas mette in mezzo un pallone scavalcando Belec, Petagna incorna scheggiando la traversa; da qui nasce un’ulteriore azione con Mario Rui, che raccoglie il pallone e lo indirizza sul mancino di Piotr, abile nel risolvere la casuale mischia e gonfiare la rete grazie anche ad un imperfetto Belec. Passa il Napoli all’Arechi al minuto 61.
Il secondo tempo prosegue come una brutta copia del primo, tanti duelli e due espulsioni (Kastanos e Koulibaly) frammentano ulteriormente la gara, che vede solo all’80’ un’ulteriore occasione. Su punizione Ribery sfiora il pareggio, provvidenziale l’intervento della coppia Ospina-Di Lorenzo, ben appostato sulla linea di porta in supporto al Patron. Otto giri di lancette in avanti, Belec è costretto ad intervenire sulla conclusione dell’ottimo Elmas (oggi entrato particolarmente bene in campo) e successivamente quella di Mario Rui. Importante la percussione centrale del portoghese, che su invito di Fabian piazza un buon mancino verso l’angolino basso. Il tesissimo derby si conclude con un brivido per gli azzurri, Ospina non è perfetto in uscita su un cross di Di Tacchio, Gagliolo manca il bersaglio al 96’ da posizione invitante!
Molto animato quindi il finale di una gara che non vale semplicemente tre punti. I novanta minuti hanno certificato ulteriormente la coesione di un gruppo che lotta per la causa e che sa come soffrire: settimo cleansheet per Ospina (otto quelli totali del Napoli), 3 goal subiti. Numeri che devono far sognare. Ma ora testa all’Europa.