Un Ferragosto che gli italiani ricorderanno a lungo

(foto da Imagoeconomica)

Cosa fatta capo ha e così sta succedendo anche per la ricorrenza dell’assunzione della Madonna in cielo. Essa, come è noto, cade appunto in contemporanea con il laico Ferragosto. Chi avesse in quel giorno non tenuto conto che bisogna evitare sempre di mettere nello stesso contenitore sacro e profano, sarà rimasto come minimo gelato.Tanto solo per aver attinto dall’ informazione ricevuta via etere l’altro lato del di di festa, quello prosaico. Tanto perchè il 16 agosto i quotidiani normalmente non sono in edicola. Le stesse notizie, seppure trasmesse con la leggerezza che il periodo feriale richiede, hanno trasferito agli italiani una quantità sufficiente di angoscia da fare andare di traverso quel minimo di relax che si erano appena concesso. I dati socioeconomici confluiti al Viminale e resi noti durante il tradizionale Incontro al vertice dei rappresentanti dell’informazione con lo staff dirigenziale del Ministero degli interni, ha messo in evidenza ancor più quanto di negativo è in corso d’opera in Italia e all’estero. Rimanendo al livello delle ginocchia, se dai primi di quei numeri traspaiono lampi, dai secondi vengono fuori tuoni particolarmente sonori. Dando per vero che le notizie già raccolte e quelle abbozzate con buona approssimazione, concernenti economia e società, fanno drizzare i capelli, i dati espressi dai secondi, l’exploit della criminalià, fanno addirittura accapponare la pelle. La maggior parte di quei dati evidenzia un peggioramento generalizzato dello stato di salute del Paese. Di pari passo con l’andamento decisamente preoccupante della situazione socio economica, sale quello dell’ ordine pubblico che, nell’ultimo biennio, ha subito un’ impennata più che notevole, contribuendo con ciò a aumentare l’instabilità dell’ Italia. Per gli italiani, in ferie e non, il risveglio del giorno 16 non è stato molto diverso da quello provocato da un secchio di acqua fredda vuotato all’ improvviso sulla testa. Per il momento è opportuno non sezionare quei problemi, piuttosto osservare più nel dettaglio il comportamento degli animali politici, proposito che dovrà valere sia per gli animali che per i politici, non intendendo mancare di rispetto né agli uni, nè agli altri.
Sempre con lo stesso animo di riguardo, è facilmente constatabile quanto ciascuna espressione politica, dando l’idea agli italiani di quanto sia forte la componente demagogica nei loro programmi, sta facendo in queste ore. Giunge notizia che nel Togo, paese che non ha certo nomea di essere all’ avanguardia anche in una sola delle normali attività di amministrazione di un paese, i componenti di un associazione paragonabile al dopolavoro del villaggio, scoppiano in una fragorosa quanto incontenibile risata ogni volta che assistono a servizi sulle prossime elezioni in Italia. Vale la pena ricordare quanto affermò Sir Winston Churchill all’ indomani della conferenza di Yalta. Bene l’assetto dato al mondo con il tracciare nuovi confini. Sarebbero dovuti essere solo conservati nello status quo da validi custodi, che gia allora non si individuavano né nel breve periodo, nè in quello mediolungo. Al momento tutto fa pensare che quello Statista avesse saputo guardare lontano un pò come il Principe di Salina. La competizione elettorale, un tempo, era un’ occasione privilegiata perché i candidati, illustrando i loro programmi, potessero impegnassersi più che formalmente con il proprio elettorato. Facevano politica da primi attori, non da mestieranti come sta avvenendo da qualche anno a questa parte. E non c’è scuola di recitazione che possa insegnare agli aspiranti rappresentanti delle varie formazioni politiche come si debba sostenete la propria parte in una tragedia come quella che si sta consumando anche nel Bel Paese. Fermo restando che il sipario di quello spettacolo non si abbasserà in un tempo sufficientemente breve.