Un Governatore a Sant’Elmo

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Tra i tanti compiti nel suo anno di servizio, un Governatore del Rotary ha il dovere di visitare i Club del suo Distretto. Il 2100 abbraccia Campania, il tratto costiero della Basilicata e Calabria con ben 93 sodalizi disseminati su un territorio lungo e variegato. Il Rotary Club Napoli Castel Sant’Elmo, presieduto da Pasquale Palescandolo, è uno dei primi ad accogliere il nuovo Governatore Giorgio Botta, ingegnere di origini piemontesi, ma di vocazione calabrese e sua moglie Maria Teresa, provenienti da Locri. L’incontro con la dirigenza, i giovani del Rotaract e i giovanissimi dell’Interact, è al Grand Hotel Parker’s: conosciuto il programma che il Club ha già avviato, il Governatore esprime parole di compiacimento per il Sant’Elmo, da lui stesso definito “un Club vitale, effervescente e creativo che arriva al cuore dei problemi, risolvendo quelli territorialmente più vicini”. Il sodalizio, infatti, ha come obiettivo principale l’aiuto pratico a Figli in Famiglia, l’associazione di San Giovanni a Teduccio che accoglie e raccoglie i giovanissimi del luogo dando loro un punto di riferimento, di lavoro e di svago. Il Governatore legge poi il messaggio lanciato da K.R. Ravidran, il presidente internazionale, in occasione dell’annuale assemblea a San Diego con i 532 governatori provenienti da tutto il mondo. Un unico messaggio, perfettamente calzante per il Sant’Elmo: “Ognuno ha qualcosa da dare in termini di capacità, sforzi, dedizione e passione, ma i rotariani possono fare la differenza”. “Si nasce con i pugni chiusi – continua il messaggio – e si va via con i palmi aperti e senza portare nulla”, ma mettendo a disposizione i propri talenti, i rotariani sono in grado di lasciare qualcosa di duraturo. “Siate dono nel mondo” è, infatti, il motto scelto per quest’anno rotariano.