Un pacco alla camorra, ad Ottaviano associazioni e istituzioni insieme contro le mafie

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Si è svolta ieri al Palazzo Mediceo , bene artistico e culturale confiscato alla camorra e restituito alla cittadinanza di Ottaviano l’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”. 
L’iniziativa, come ogni anno, è promossa dal Comitato Don Peppe Diana, nell’ambito del progetto “La R.E.S.  Rete di economia sociale”, in collaborazione con Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie. I prodotti dei beni confiscati alle mafie rappresentano l’espressione concreta e tangibile di “una sfida di qualità”.
L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, ha il valore di rendere fruibile questa qualità e di sottolineare che è possibile praticare   un’economia sana e responsabile nella nostra regione.
Due pacchi che andranno a sostenere due progetti: il primo “Pacco agricoltura sociale” contiene prodotti per una cena e ha come obiettivo quello di creare legami e relazioni tra i commensali che acquistano il pacco; l’altro “Pacco per Casa Don Diana” il cui ricavato sarà utilizzato per sostenere progetti nel bene confiscato ubicato a Casal di Principe.
Ad aprire la giornata Miriam Candurro, “Serena” di “Un posto al sole” la celebre soap di Rai Tre che ha presentato in due puntate il pacco e le esperienze di riutilizzo sociale dei beni.
Insieme alle scuole di Ottaviano e i protagonisti veri, uomini e donne che operano sui beni confiscati e che “fanno più fatica” ovvero coloro che comunemente vengono definiti soggetti svantaggiati, tanti ospiti per sostenere il progetto. 
Il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho che ha  preso parola sulla straordinaria esperienza si riscatto dei beni confiscati alle mafie e riutilizzati a scopi sociali.  Valerio Taglione, coordinatore Comitato don Peppe Diana, che ha ribadito la volontà di “ritornare sui tetti” come invocato da Don Peppe Diana. Fabio Giuliani referente Libera Campania che ha sottolineato come l’irriverenza è uno strumento straordinario per sconfiggere le mafie e la corruzione proprio come fatto da Nco – Nuova cooperazione organizzata che ha ribaltato il senso di un nome prima legato a qualcosa di negativo.
Antonio D’Amore presidente Cooperativa Ottavia ha palato del senso profondo del riutilizzo sociale dei beni confiscati in un contesto come quello del parco nazionale del Vesuvio. Giuliano Ciano presidente Nuova cooperazione organizzata ha richiamato Antonio d’Amore dichiarando che “la storia di Facciamo un pacco alla camorra parla di persone e reti oltre di beni confiscati riutilizzati in una nuova prospettiva di economia sociale”.
A chiusura della giornata il saluto di Geppino Fiorenza, comitato scientifico Fondazione Polis e i saluti istituzionali di Luca Capasso, sindaco di Ottaviano,  Agostino Casillo presidente Ente Parco nazionale  del Vesuvio che hanno ospitato la presentazione nel Palazzo Mediceo e di Luigi De Magistris sindaco della città Metropolitana di Napoli che ha dichiarato che “c’è una prospettiva di cambiamento dei nostri territori”.
Una bellissima giornata che si è chiusa con la visita di alcune stanze del Palazzo Mediceo.