Un piano per Pompei:
proposte entro martedì

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C’è tempo fino a martedì prossimo 31 marzo per partecipare alla consultazione pubblica avviata nell’ambito del Grande Progetto Pompei per l’elaborazione del Piano strategico per lo sviluppo dell’area archeologica vesuviana. Il Grande Progetto Cofinanziato C’è tempo fino a martedì prossimo 31 marzo per partecipare alla consultazione pubblica avviata nell’ambito del Grande Progetto Pompei per l’elaborazione del Piano strategico per lo sviluppo dell’area archeologica vesuviana. Il Grande Progetto Cofinanziato dall’Unione europea con risorse a valere sul Fondo europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr), il Grande Progetto Pompei è un’iniziativa interministeriale che mira alla riqualificazione delle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, attraverso una serie di linee di azione prioritarie: riduzione del rischio idrogeologico, con la messa in sicurezza dei terrapieni non scavati; messa in sicurezza delle insulae; consolidamento e restauro delle murature; consolidamento e restauro delle superfici decorate; protezione degli edifici dalle intemperie, con conseguente aumento delle aree visitabili; potenziamento del sistema di videosorveglianza. La realizzazione del Progetto Pompei prevede un costo complessivo di investimento pari a 105milioni di di euro e si articola in cinque Piani esecutivi da attuare attraverso la realizzazione coordinata di azioni entro il 2015. Si tratta, nello specifico, del “Piano della Conoscenza” che prevede un’azione progressiva e permanente di rilievo, verifica e monitoraggio continuo dello stato di conservazione e di rischio delle strutture e degli apparati decorativi dell’area archeologica di Pompei, secondo la metodologia della conservazione programmata; il “Piano delle Opere” che comprende interventi di restauro degli edifici secondo un cronogramma dettato dall’avanzare progressivo delle attività di rilievo e verifica; il “Piano per la fruizione, per il miglioramento dei servizi e della comunicazione”; il “Piano della sicurezza” che comprende una serie di interventi per il rafforzamento della condizioni di sorveglianza e sicurezza dell’intera area archeologica, il “Piano di rafforzamento e di capacity building della Sapes” che riguarda una serie coordinata di azioni per il rafforzamento tecnico delle capacità operative della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia e per il potenziamento della relativa dotazione tecnologica. Strategia unitaria L’iniziativa prevede la messa a punto di un “Piano strategico per lo sviluppo delle aree comprese nel Piano di Gestione del sito Unesco – Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”, volto a disegnare una strategia di sviluppo unitaria, finalizzata al rilancio economico-sociale e al potenziamento dell’attrattività del territorio, in grado di razionalizzare e ricongiungere le aree di interesse che insistono sul territorio. Per coinvolgere nell’elaborazione di tale Piano strategico tutti gli attori potenzialmente interessati, è stato pubblicato il Documento di Orientamento – Prime Indicazioni Operative, sul quale gli operatori sono invitati a dare un proprio contributo collaborativo. Documento di orientamento Il Documento di Orientamento intende delineare i prototipi di azioni da intraprendere per stimolare la nascita di iniziative economico-sociali di sviluppo del territorio, partendo dal presupposto che il Sito Unesco nella sua funzione di attrattore culturale, possa generare un processo di sviluppo locale se posto nelle condizioni di diventare centro propulsivo e connettore del sistema di risorse presenti sul territorio.


Risorse 105milioni di di euro e si articola Piani esecutivi “Piano della Conoscenza” “Piano delle Opere” “Piano per la fruizione, per il miglioramento dei servizi e della comunicazione” “Piano della sicurezza” “Piano di rafforzamento e di capacity building della Sapes”
pompei.pdf