Un portoghese capo dell’Ambasciata UE a Londra, ruolo di portavoce al napoletano Bianchi

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In foto Joao Vale de Almeida, primo ambasciatore dell'UE nel Regno Unito post Brexit

L’italiano Federico Bianchi è stato nominato portavoce dell’Unione Europea nella prima delegazione dell’UE nel Regno Unito dopo la Brexit. Bianchi, già capo ufficio stampa e attaché culturale all’Ambasciata d’Italia a Londra dal 2014 fino a giugno 2019, occuperà la carica di portavoce e capo ufficio stampa e si occuperà di gestire i rapporti dell’UE con i media britannici ed europei nella Gran Bretagna post-Brexit. Lo riferisce Mariaelena Agostini su “Il Diplomatico”: Una volta compiuto il “divorzio” dalla UE, il Regno diventerà un Paese terzo per l’Unione, che sarà quindi rappresentata sul territorio da una delegazione. Questa si insedierà a Londra dal 1° febbraio, il giorno dopo la data scelta per segnare ufficialmente l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Il diplomatico italiano, che attualmente è il vice capo ufficio del desk Mediterraneo e consigliere per la Brexit al Ministero degli Esteri a Roma, nel nuovo incarico comunitario riporterà direttamente a quello che sarà il primo ambasciatore dell’UE a Londra, l’alto diplomatico portoghese Joao Vale de Almeida, già rappresentante dell’Unione Europea all’ONU e negli Stati Uniti, nonché stretto collaboratore di vari presidenti della Commissione Europea a Bruxelles.
La nuova delegazione europea sarà al numero 32 di Smith Square, a pochi passi da Westminster, attuale sede della rappresentanza della Commissione Europea in UK (che chiuderà il 31 gennaio, dopo ben 25 anni di attività). Federico Bianchi, 41 anni, napoletano di nascita, ritorna nella capitale inglese dopo essere stato il contatto quotidiano per cinque anni con i corrispondenti dei media italiani in Gran Bretagna e per i giornalisti delle testate britanniche. Tra le altre cariche “londinesi” ricoperte, quella di presidente dell’Associazione degli addetti stampa di tutte le sedi diplomatiche della città e un breve periodo al direttorato della UE al Foreign Office, il ministero degli Esteri britannico. Prima di trasferirsi a Londra è stato capo dell’ufficio economico all’Ambasciata d’Italia ad Islamabad e lavorato al Consolato Generale di Shangai.