Un tempo i giovani emulavano gli eroi della storia, dai martiri fascisti a quelli della resistenza, adesso è uno schifo

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Seppure vi piacciano movida e assembramenti, che cosa vi costa mettere la mascherina? Date l’impressione di farlo a posta ad ammalarvi. È come se fosse un progetto per diffondere il contagio che, infatti, si è di nuovo espanso. Se foste in buona fede, avreste attivato l’App Immuni, che aiuta a individuare le persone contagiate, che magari non sanno di esserlo. Com’è possibile che i discendenti degli eroi di un tempo si siano ridotti a remare contro genitori e nonni? Che si ammalano loro stessi pur di creare problemi allo stato? Questa non è più l’Italia che amavo. Fatemi scendere.

Strano che in un paese in cui tutto funziona alla perfezione, la scuola non funzioni addirittura prima di cominciare

È uno scandalo che la scuola sia già nel caos. Siamo al 28 settembre e doveva cominciare due settimane fa. Le classi non bastano, i banchi con le rotelle si rincorrono, i trasporti non sono adeguati, gli Insegnanti temono di ammalarsi. Gli alunni portano la mascherina come se dovessero fare una rapina. Di solito in Italia un ministro incapace si dimette ma lei non se ne va. Per colpa sua i frequentatori delle discoteche forniscono false generalità. Temono essere individuati. Come se fossero andati per cercare roba proibita non per ballare. Ma non è possibile. Questi vizi da noi non ci sono.

Se i ragazzi potessero fare politica la chiesa non si sarebbe lasciata scappare l’occasione di eleggere un Papa giovane
Povero Jean Jacques Rousseau, filosofo svizzero illuminista, finito in una piattaforma da due soldi che disonora il suo pensiero sull’eguaglianza che fu preludio della rivoluzione francese. Il M5S, invece, credeva di avere scoperto con lui la democrazia diretta. In realtà fu un modo per inondare il parlamento di giovani disoccupati e per di più mediocri che da un giorno all’altro percepiscono 15mila euro al mese. Gli elettori sono ancora più ignoranti. Ma sono loro a decidere. I risultati, li rivela Casaleggio, che gestisce con Grillo un grosso affare di famiglia. Così va l’Italia nel terzo millennio.

In un paese di ignoranti, finalmente c’è un’evoluzione culturale. Ma riaprono queste scuole? E’ la curiosità di tutti
Per fortuna dietro di noi c’è la Romania, se no saremmo gli ultimi in Europa per istruzione. Finalmente riaprono le scuole, non lo studio. Tutti ne parlano, danno consigli e criticano. Anche chi l’ha frequentata poco. È il tema del giorno. Come sarà la disposizione dei banchi? Che si fa se un alunno è positivo? Coinvolgere o no quelle paritarie frequentate dagli ignoranti che pagano? Il 14 settembre suonerà la campanella e, dopo sei mesi di astinenza, genitori e i figli potranno aggredire gli insegnanti come da recente uso se non ci mettono la sufficienza. Che importa se non si impara.

Lamentarsi non serve, meglio attivarsi anziché aspettare l’intervento del governo, che ha tanti problemi da risolvere
Siccome al quarto anniversario, non si vede l’ombra di una ruspa, il capo dello stato assieme al premier e al vescovo hanno pregato con i superstiti del terremoto di Amatrice perché la città risorga per magia. Pur non esistendo ancora la Lega, nel 1976 quelli del Friuli, invece, si rimboccarono le maniche e dopo pochi anni i paesi erano di nuovo attivi e chi era sopravvissuto tornò nella propria casa. Eppure fu il sisma più disastroso degli ultimi tempi. Senza scomodare il Padreterno, la ricostruzione fu completata. Era come se nulla fosse accaduto. Anzi, tutto sembrava più nuovo e bello.