Una caduta di stile

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Marino è indifendibile. Ma, è un uomo solo contro tutti. Quindi, è una vittima destinata a soccombere. Qualcuno dovrebbe aiutarlo. Non a sopravvivere, ma, almeno, a cadere con dignità. Da ragazzo, al cinema, pur sapendo che il generale Custer col VII Cavalleggeri avrebbe sterminato i Sioux, io e tutti i miei coetanei tifavamo per loro. Come a volere cambiare la Storia, che non era stata umana né giusta. È vero che il birichino è imprevedibile e ne combina una al giorno. Ci siamo già dimenticati che abbiamo avuto sindaci molto peggiori. Lui è sprovveduto, ma, almeno, onesto. Non ruba, né favorisce corrotti. Però, è stato complice della moglie, consentendole di parcheggiare la Panda rossa nella zono a traffico limitato. Questo reato nessuno glielo perdona. È il primo caso nella storia di aggressione unanime sia da parte di avversari politici sia di alleati. Nessuno ne ha pietà. Nemmeno lei, Santo Padre, che sembra un uomo saggio e di buon cuore. Però, appena mette piede su un aereo, diventa Mr Hyde. Anche lei, che finora ha predicato la tolleranza, nel caso di Marino, giudica e infierisce su un inerme. Bastava non riceverlo a Filadelfia – qualcuno gli ha pur dato il consenso. Se no, non sarebbe arrivato fino a lei – e dargli appuntamento in Vaticano. Perché metterlo sulla griglia, diventando complice della congiura? Ne chieda anche lei le dimissioni. Non corra il rischio che, sapendolo ancora Sindaco di Roma, 30 milioni di pellegrini disertino il Giubileo. Quoque tu renziano, Santità?

Basta un tatuaggio per marinare la scuola

Avete voluto la preside sceriffo? Adesso tenetevela. Anche se è esaltata, se rovinerà alcune generazioni di giovani, se non consentirà l’ingresso a scuola dei nostri figli, solo perché hanno un tatuaggio o il piercing. Avviene in questi giorni in Sardegna. Inutilmente protestare. Non ci sono più politici di buonsenso. Quale giudice oserà contraddirla? Ormai chi è al potere decide sul futuro del paese. Lo Stato non c’è più a tutelare i diritti del cittadino. E poi, l’istruzione non è essenziale. Anzi. Neppure la libertà è sacra. Mussolini puniva i prigionieri politici vietandogli la lettura. Noi gli impediamo addirittura di studiare. Così non diventeranno dissidenti. Nessuno interviene perché molti membri del governo non hanno completato gli studi. Qualcuno non li ha nemmeno iniziati. Eppure hanno fatto carriera. Se fossero colti sarebbero disoccupati o precari. Grazie, preside. È un’antesignana del disastro culturale e morale in cui dobbiamo ancora precipitare. Non dia retta a chi la contesta. Nessuno ha capito la sua lungimiranza, né le sarà grato. In quest’Italia da quarta elementare, dove l’ignoranza è benemerita, lei si prodiga per l’interesse dei ragazzi. Studiare, invece, nuoce alla mente. Perché si capisce di più, si acquista dignità e, quindi, si soffre.

L’oscenità entra in Parlamento

Si va di male in peggio. Ridateci quelli che…. Ruby è la nipote di Mubarak. Almeno erano solo burattini genuflessi e non offendevano nessuno. Oggi il maschilismo è disgustoso, perché anche progressista. Nemmeno nelle bettole, dove, seppure di basso livello, almeno, una morale c’è. Si passa da un partito all’altro col garofano rosso all’occhiello. Si insulta, millantando socialismo, un tempo simbolo di dignità, rivolta, sacrifici, conquiste sociali. Erano veri quelli col fiocco nero. Un tempo difendevano le donne. Adesso le insultano con gesti osceni e poi si scusano. Vigliacchi. Il presidente sorride divertito, come pure i colleghi. Ecco il parlamento che meritiamo. Non basta chiudere il senato. Bisogna cambiare la classe politica, purtroppo specchio del paese. Nessuno interviene. Questo, ormai, è il livello della politica. Così riparte l’Italia. Ora bisogna accelerare, con la volgarità. Non basta più la corruzione. Si riprendono i lavori per completare la distruzione della democrazia. Chissà se a casa mogli e figli si indignano o fingono di non sentire la puzza di quello stipendio.

Chi la fa l’aspetti

L’uomo ha diritto di amare, anche se è sacerdote. S’intende, oltre all’amore per nostro Signore. E tutti applaudono. Se si fosse innamorato di una donna gli avrebbero tirato pietre addosso. Nel suo caso, invece, è colpa della Chiesa che gli impedisce la luna di miele. Certo che deve lasciare gli incarichi. Non ha saputo dire di più il portavoce. Era meglio tacere. I giornalisti – si vergognino! – preferiscono alimentare lo scandalo anziché scoprire la verità. Lo lasciano parlare senza contraddirlo né chiedergli per conto di chi agisca, come sono abituati con i politici. Si può accusare Francesco di omofobia? Ha più volte detto pubblicamente “chi sono io per giudicare”. Che razza di teologo è chi interpreta a quel modo il Vangelo? Per questo merita la standing ovation. La macchina del fango entra anche nelle sacre stanze. Proprio alla vigilia del sinodo sulla famiglia. Anche i due fidanzati ne hanno diritto, seppure insozzando il Sant’Uffizio. Un Papa coraggioso, ma incauto, a destabilizzare la Curia, che riesce ancora a manipolare il potere e non solo maggiordomi. Come da noi, anche al di là del Tevere stanno messi male. Pure lì raggiri, tradimenti e gesti indecenti. Ci sono spazzini che sporcano anziché pulire. Proprio come in città. Santità, anche contro di lei un complotto? O un avvertimento?

50 mila giovani europei scelgono l’ISIS

Gli abbiamo rubato il futuro. Adesso ci meravigliamo che si rivolgano altrove. Seppure ci sia violenza e terrore. Come i kamikaze, preferiscono immolarsi per una causa, che vivere senza speranza. Non ci sono più ideali, solo promesse che non vengono mai mantenute. Che l’Italia sia in ripresa è una fandonia. Sarebbe più leale dire che siamo nei guai. Voi giovani dateci una mano. Se ripartiamo sarà soprattutto merito vostro. Invece, sanno solo prendere in giro. Persino Padoan, che non è abituato e non sa mentire, ha imparato a ripetere ciò che gli suggeriscono. Perché, alla fine di una carriera brillante e onorata, diventare complice di intrusi della politica? Non si vive solo di denaro e di potere, di visibilità e successi, estorti col raggiro. C’è ancora chi crede in qualcosa che non sia solo trascendentale. Se non lo trova a casa lo cerca altrove. Persino dal nemico. Sono tutti esasperati. Un tempo ci sfogavamo col calcio, poi aderendo alle BR, infine con la droga. Adesso tutto è truccato e scadente. Non importa se non parlano la nostra lingua, non credono nello stesso Dio e vogliono distruggere la civiltà europea. Quando l’Italia sarà più giusta diserteranno. Ma non meravigliamoci che oggi si siano arruolati.