Una campagna elettorale che (non) passerà alla storia

La giornata di sabato, vigilia del dies ille, come è sempre accaduto alla vigilia di quella del voto, trascorrerà ufficialmente nel silenzio della politica. Altrettanto è prassi consolidata che, al riparo da occhi indiscreti, l’attività di sensibilizzazione svolta dai pretendenti agli scranni del Parlamento continuerá fino all’ultimo minuto utile. In questa occasione tenere viva l’attenzione dell’ elettorato sarà particormente importante perchè gli esperti della materia prevedono una tendenza alla diserzione delle urne particolarmente consistente. Questa circostanza, unita al disorientamento pressochè totale dei votanti, si è accentuata ancor piu in questi ultimi giorni. Solo per colore, quanto stride il tipo di approccio all’esercizio del diritto- dovere di voto in occidente rispetto a quanto sta accadendo in Ucraina! Là è in corso lo spettacolo squallido di un referendum che altro non è se non la ratifica di quanto è stato giá deciso a Mosca: si degli ucraini all’annessione di quel paese alla Russia. La giornata del voto, come sarebbe normale che succedesse di prassi ,ancor più in questa tornata, richiederebbe la massima concentrazione dei votanti e l’assenza di eventi che possano affievolire la loro attenzione rivolta a quell’ importante appuntamento. Intanto Francesco e il suo staff non hanno provveduto a spostare il raduno mondiale di economia che coincide con l’ espressione del voto, organizzato a Assisi., Già il titolo di quella assemblea fa  pensare: “The economics of Francesco”. Chi lo ha scelto non è stato granché originale, in quanto coloro i quali si occupano di economia conoscono, almeno per sentito dire, il libro ” The economics of Mrs Jones”  dell’ autore J. Hughes.Fu pubblicato all’inizio della seconda metà del secolo scorso e ebbe una certa diffusione. In questa occasione non serve soffermarsi su tale ripetizione, ma è più opportuno fare qualche flash sull’evento innanzi accennato. Lo stesso era in programma fin dal 2019, ma già due mesi fa, gli organizzatori erano venuti a conoscenza della date delle elezioni politiche. Per cause di forza maggiore i due eventi sarebbero coincisi, quindi spostare in avanti di una settimana la data di quella convention, molto probabilmente allora non sarebbe stato impossibile. Ciò che lascia perplessi è l’approccio alle cose concrete che Sua Santità il  Pontefice Bergoglio, in uno con l’entourage della Santa Sede, sta mettendo in essere ormai da un bel pò di tempo. Procedendo con ordine, quindi soffermandosi sulla convention di Assisi, viene alla mente un episodio che è diventato emblematico. Verso la fine del XVI° secolo, il giurista italiano Arrigo Gentili, esule in Inghilterra, indisse la prima conferenza sul diritto commerciale internazionale. In quella occasione pretendevano di dire la loro in merito all’argomento alcuni alti prelati.

Quel giurista li fermò prima che iniziassero a parlare con l’espressione: “silete theologi in munere alieno” , nel linguaggio corrente vale l’ invito a curarsi degli argomenti di loro competenza.
Ora Francesco trova forza, tempo e modi di intervenire in una materia per ipotesi laica.Non riesce però, dopo circa un anno e dopo tante promesse fatte al presidente ucraino Zelensky, trascinate nel tempo con scuse,a tutt’oggi, a trovare tempo e modo per incontrarlo. E si che il suo contraltare a Mosca, il Patriarca Keryll ha sposato senza riserva la causa di Putin, tanto da invitare i giovani russi a arruolarsi per andare in guerra, vale a dire a farsi ammazzare. Intanto si è appreso che il governo italiano, per quanto dimissionario, meglio sarebbe definirlo colpevolmente dimissionato, sta svolgendo i suoi compiti regolarmente. Lo dimostra il fatto che la EU, in queste ore, ha dato  il via libera alla tranche di altri 21 miliardi per finanziare il PNRR, a valere sul NGEU. Ciò significa che il Premier Draghi e I suoi ministri hanno adempiuto agli impegni presi a suo tempo con Bruxelles nonostante tutto. Salvo intoppi dell’ultim’ ora, quella somma entrerà nelle casse dello Stato entro la fine di questo mese. Risposta più eloquente a chi ha mestato perchè quell”esecutivo, sfiduciato, tornasse a casa, non poteva arrivare. “Il potere logora chi non c’è l’ha”, diceva Andreotti e questa affermazione resta ancora oggi mai smentita. C’è da aggiungere che l’invidia e la presunzione sono due dei peggiori difetti che affliggono l’umanità. Anche dopo tanti anni, quest’ ultima non ha mai fatto tesoro delle conseguenze arrecate dai comportamenti che quegli stessi difetti fanno assumere a chi ne è connotato. Con cupa rassegnazione, bisogna pensare che, anche questa volta, quella sequenza dannosa è dietro l’angolo e aspetta solo il pretesto per potersi palesare. Se ciò potesse essere evitato, sarebbero in molti a trarne vantaggi di ogni genere. Sarà per un’altra volta, con l’augurio che accada il più lontano possibile nel tempo.