Una notte in laboratorio. Neuromed apre le porte

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Saranno tre le giornate che Neuromed dedicherà alla “Notte europea dei ricercatori”. E per fortuna, visto che per il resto il Mezzogiorno sembra aver dimenticato uno dei più seguiti appuntamenti con la divulgazione scientifica. E invece anche quest’anno l’istituto di ricerca di Pozzilli, la più importante realtà scientifica del Molise e dell’intero Mezzogiorno, aprirà le porte da giovedì 24 a sabato 26 settembre a studenti e cittadini, invitati a entrare in contatto con tanti aspetti diversi della scienza e della medicina, tutti accomunati da un unico concetto: la scoperta, e con essa la curiosità verso il mondo. È su questa base che ricercatori e medici apriranno le porte dei loro laboratori, porteranno fuori tra i visitatori le loro apparecchiature.Mario Petracupa, Luigi Frati ed Edoardo Romoli E così proporranno esperimenti da condurre insieme, oppure semplicemente scambieranno opinioni, o racconteranno di come hanno cominciato questo mestiere. Infine, forse l’aspetto più importante, racconteranno ai giovani studenti che il mestiere della scienza è prima di tutto avventura e meraviglia. Sullo sfondo “la luce”, tema scelto per questa edizione in sinotonia con la scelta dell’Onu di eleggere il 2015 anno internazionale della luce. “Il successo dello scorso anno – afferma Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed – ci ha spinti non solo a ripetere l’esperienza, ma a rilanciare su tre giornate. Le richieste sono già tantissime, e siamo entusiasti di questa risposta da parte della popolazione”. Il Neuromed, in quanto centro di ricerca e di cura, ha la particolarità di svolgere contemporaneamente attività clinica e di sviluppare conoscenza. E la Notte dei ricercatori conterrà entrambi gli aspetti. “La clinica – precisa Edoardo Romoli, direttore sanitario del Neuromed – porterà l’entusiasmo dei nostri medici, perché è nella natura stessa di un Istituto come il nostro il volere una forte osmosi continua tra laboratorio e società”. Le mattine di giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 settembre saranno dedicate esclusivamente agli studenti: si attendono oltre quattromila giovani provenienti da scuole di ogni ordine e grado del Molise e delle regioni vicine. Per loro una ampia offerta di conoscenza e curiosità, fatta di esperimenti, approfondimenti e piccole lezioni. Il pomeriggio e la sera delle tre giornate saranno momenti per tutti, giovani e adulti. Ancora i laboratori a fare da protagonisti, ancora i ricercatori, soprattutto i giovani, a disposizione del pubblico. E nella serata di venerdì uno sguardo al cielo, con telescopi e un planetario dove si svolgeranno lezioni di astronomia. Il tutto correlato da un programma di spettacoli, musica e intrattenimento. Per sottolineare ancora di più il carattere di festa dell’evento. “Scopo principale della Notte dei Ricercatori – aggiunge il direttore scientifico di Neuromed Luigi Fratiè far in modo che la gente capisca che scienza e tecnologia sono qualcosa con cui conviviamo continuamente, e può essere alla portata di tutti”. Come dimostra l’ultimo successo scientifico dell’Istituto di Pozzilli. Proprio ieri uno studio condotto dal Dipartimento di Angiocardiologia e medicina traslazionale del Neuromed è stato infatti presentato alla Conferenza Internazionale sull’ipertensione arteriosa della American Heart Association (Council on Hypertension), a Washington: la ricerca dimostra che l’ipertensione arteriosa colpisce, danneggiandoli, diversi organi del nostro organismo, tra i quali il cervello, dove può portare a deficit cognitivi anche molto seri.