Una ricerca della Federico II tra i 20 progetti italiani di formazione innovativa finanziati dalla Ue

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in foto l'Università di Napoli Federico II

La Commissione europea ha stanziato un finanziamento di 530 milioni di euro a sostegno di 147 progetti, di cui 20 italiani, di network di formazione e ricerca innovativa, attraverso il programma Marie Skodowska-Curie, che consentiranno la ricerca all’estero di 2mila dottorandi. Lo hanno annunciato in una nota congiunta il vicepresidente della Commissione Ue Margaritis Schinas e la commissaria per la Ricerca e la cultura Mariya Gabriel. “In questi tempi eccezionali, vediamo più che mai l’importanza di sostenere la collaborazione tra ricercatori, imprese e centri di ricerca di diversi Paesi per fornire soluzioni innovative” ha dichiarato la commissaria Gabriel. I progetti selezionati coinvolgono 1.373 organizzazioni, tra cui 158 Pmi, in Ue e coprono ricerche di ingegneria (31%), scienze della vita (24%) e scienze sociali (10%). Le ricerche italiane si concentrano su applicazioni di robotica, sostenibilità ambientale, applicazioni per un basso consumo di carbonio per le industrie, tecnologie nel campo della salute e scientifico, come la ricerca per dirigere la risposta immunitaria attraverso nanomateriali. Tra le università italiane selezionate figurano: L’Università di Padova, la Federico II di Napoli, la Bicocca e il Politecnico di Milano, l’Università di Trento, la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, la Scuola Superiore Sant’Anna, il Cnr, l’Università di Firenze, il Politecnico e l’Università di Torino, il Consorzio interuniversitario per le telecomunicazioni.