Una storia infinita, forse anche di più

Il comportamento di un Capo di Stato alla guida di un paese democratico, si presume che dovrebbe tendere al meglio nei limiti del possibile. Tale stile di vita dovrebbe accompagnare il personaggio, sia nella vita pubblica che in quella privata. A uno sguardo ad ampio raggio, la percezione che ritorna a uno spettatore qualsiasi, appare quasi ovunque diversa da quanto accennato in apertura. Solo per non creare malintesi “diplomatici”, ovvero di essere tacciati di non limitarsi a osservare quanto accade all’interno dei patri confini, può essere una soluzione salomonica quella di iniziare la carrellata partendo dall’ interno dei confini patri. Sembra pacifico che il comportamento del Presidente Mattarella non dia il minimo spunto per essere oggetto di commenti negativi sul modo con cui svolge il proprio mandato, il secondo di fila, per sola completezza di informazione. Non altrettanto vale per buona parte della gerarchia parlamentare che, oltre al dileggio usato con disinvoltura, dà spettacoli da cantina di porto, arrivando fino a veri e propri corpo a corpo in un saloon del Far West. Questa localizzazione porta d’un solo colpo l’attenzione oltreoceano, precisamente a Washington. Lì il presidente Trump adotta un comportamento del tutto antitetico rispetto a quello del suo omologo italiano, il Presidente Mattarella. La prima considerazione che viene alla bocca anche di chi è un semplice spettatore, è che preferirebbe non rapportarsi in alcun modo con il biondo d’oltreoceano. Sarebbe invece disposto a fare una notte in bianco, pur di poter, al mattino, stringere la mano all’Avvocato, vero Signore siciliano d’altri tempi, o bere un caffè con lui. Di qui la conferma del motivo per cui il cow boy che occupa al momento la Casa Bianca, si veda attualmente sostenuto da un risicato quinto dell’ elettorato a stelle e strisce. Peraltro quella percentuale è in rapida diminuzione. Il breve flash appena scattato dà un’idea di quanto sia delicato e arduo tentare di azzardare previsioni per le modalità e i tempi di ristabilimento della pace. Affinché ciò possa avvenire, è necessario che chi tenterà di ricostruire quanto, di ogni genere, sarà andato distrutto, occorrerà che il buon senso venga attivato al massimo, senza riserva o esitazione alcuna. A questo punto la domanda nasce spontanea: come farà chi non sa nemmeno dove esso si sia defilato? A tal punto sarà prudente che chi conta davvero in questa fase disgraziata che sta attraversando il mondo, inizi un percorso di esercizi spirituali: giusto per non avere, in seguito, scrupoli di ogni genere.