Unico Campania, svolta nei trasporti: dal 2018 nuova card per mezzi pubblici, parcheggio e musei

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di Francesco Avati

Una nuova card per prendere bus e funicolari, parcheggiare e andare al museo: dopo tante notizie negative sul fronte dei trasporti ne arriva una che sicuramente farà piacere ai tanti utenti del servizio pubblico regionale. A lanciarla con l’arrivo del nuovo anno sarà il Consorzio Unico Campania che gestisce l’intera filiera della bigliettazione per tantissime aziende pubbliche e private (Air, Anm, Trotta Mobility, Bus Italia Campania, Cti-Ati, Ctp, Eav, Sitasud, Clp e Dav, Autolinee Buonotourist, Cosat e Ciav). Ildenaro.it ne ha parlato con il numero uno del Consorzio Gaetano Ratto.

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Il presidente di Unico Campania Gaetano Ratto

Presidente, nel quadro di difficoltà che vive il settore del trasporto pubblico in regione, qual è la situazione di Unico Campania?
Il consorzio, come è noto, si occupa della bigliettazione. Dunque i problemi che riguardano il servizio di trasporto in senso stretto non ci interessano direttamente. La nostra attività si svolge in modo regolare, i bilanci si chiudono in pareggio. Se mi si chiede, poi, dello stato di salute dell’ente potrei citare, come un parametro di efficienza, il fatto che negli ultimi anni si è registrato un aumento dei ricavi a fronte di costi più bassi. Una cosa non da poco.

Cosa significa?
Significa che pagano più persone, il che può dipendere da tanti fattori, primo fra tutti dalla lotta alla contraffazione. Un fronte, questo, sul quale siamo molto impegnati. Anche per questo col nuovo anno arriverà una nuova card elettronica.

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Andamento introiti globali Sistema TPL per ambito territoriale e anno. Fonte: Unico Campania

Cosa cambierà?
Avrà tantissime funzioni in più rispetto a quella attualmente in circolazione, utilizzata solo per abbonamenti annuali. La nuova card per esempio potrà “contenere” più i titoli di viaggio contemporaneamente, compresi quelli disponibili oggi esclusivamente su supporto cartaceo. In più potrà fornire servizi aggiuntivi, come il pagamento del parcheggio dell’auto su striscia blu o del biglietto d’entrata in un museo.

Una vera e propria carta di servizi, insomma. Quali saranno i tempi con cui sarà messa sul mercato?
Si parte con l’inizio del nuovo anno. L’introduzione della card avverrà in modo graduale con l’acquisto da parte degli utenti dei nuovi titoli di viaggio. Nel frattempo attiveremo e implementeremo tutti i servizi dell’offerta integrata. Se alla fine di questo percorso (stimiamo un anno) saranno ancora in circolazione vecchie schede, ci attiveremo per la sostituzione fisica anche di queste ultime. Si tratta di un processo non semplice perché non riguarda solo le card ma anche l’adeguamento di tutti i tornelli e i punti di accesso alle strutture.

Quale sarà la procedura per ricevere la nuova card?
La stessa oggi prevista per la sottoscrizione dei titoli di viaggio annuali, che avviene attraverso presentazione della documentazione presso i nostri sportelli. Presto però attiveremo anche una procedura informatizzata con il pagamento tramite circuito Sisal (che stiamo già sperimentando con gli abbonamenti gratuiti annuali per gli studenti) e il trasferimento telematico della domanda attraverso il nostro sito internet. In questo caso l’unico momento di contatto con gli uffici per i clienti sarà quello del ritiro della tessera.

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Quando sarà possibile parcheggiare con la tessera di Unico Campania?
Dipende dalle diverse situazioni territoriali. A Napoli, Salerno, Benevento e Caserta dovrebbe essere più semplice perché le aziende di trasporto locale si occupano anche di parcheggio. Il nostro interesse è quello di ampliare quanto più possibile l’offerta integrata. In tal senso abbiamo in previsione la stipula di convenzioni con le principali strutture museali della regione.

Che investimento richiede un’operazione di questo genere?
Per il nuovo sistema di vendita l’investimento della Regione Campania supererà i 4 milioni e mezzo di euro.

Quale sarà il prossimo passo?
Sarà quello del biglietto digitale da acquistare tramite telefonino. A dir la verità, il servizio è già oggi attivo ma ha ancora una serie di limitazioni: si paga tramite sms, si accede ai mezzi tramite Qr Code avvicinando il telefono al tornello ma lo si può utilizzare solo per prendere bus, tram, filobus e funicolare di Chiaia.

E per il futuro?
Intendiamo estendere il servizio a tutte le aziende consorziate e semplificare le procedure attivando il pagamento con carta di credito. Ovviamente questo non dipende solo da noi ma richiede la collaborazione delle singole aziende perché ci sono da adeguare tantissimi apparecchi di vidimazione alla lettura del codice a barre.