Unicredit, con Made4Italy 5 miliardi per promuovere agroalimentare e turismo in Campania

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In foto un momento del convegno svoltosi ieri alla Camera di commercio di Napoli

Agroalimentare di qualità e turismo, un’opportunità per la Campania. La regione, con 53 tra prodotti alimentari e vini a denominazione di origine e una quota dell’export della filiera agroalimentare del 29,2%* (superiore al dato italiano del 9%), conferma di puntare sulla valorizzazione dei prodotti di qualità per aumentare l’attrattività turistica. Proprio per sostenere il trend in atto nella regione, UniCredit lancia oggi “Made4Italy”, la nuova iniziativa della banca per favorire un sistema integrato turismo-agricoltura, settori-chiave per la crescita dell’economia italiana e dei suoi territori, e destina un plafond di 5 miliardi di euro per le PMI italiane nel triennio 2019-2021 per promuovere progetti legati alle identità regionali tipiche del Paese e attrarre nuovi flussi turistici.
Di turismo ed agricoltura come binomio per la crescita si è discusso oggi a Napoli, presso la sede della Camera di Commercio, nel corso del “Forum Economie sul settore Turismo” organizzato UniCredit per valorizzare il potenziale attrattivo del territorio campano in un’ottica di turismo sempre più legato all’enogastronomia e in grado di trainare la crescita dell’economia regionale.
Dopo i saluti del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e di Ciro Fiola, Presidente della Camera di commercio di Napoli, Annalisa Areni, regional manager Sud di UniCredit e Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania, hanno siglato un accordo finalizzato alla realizzazione di azioni congiunte per il rafforzamento delle potenzialità del sistema industriale locale del settore. Grazie all’accordo UniCredit mette a disposizione finanziamenti e prodotti specifici per le imprese della regione, oltre a fornire consulenza strategica per sostenere le PMI del settore nel loro percorso di crescita, per la condivisione e la realizzazione di progetti d’investimento e per l’accesso a forme agevolate di sostegno.
“UniCredit guarda con grande attenzione al turismo e all’agroalimentare come motore di sviluppo per l’economia del Sud – ha affermato Annalisa Areni, Regional Manager Sud di UniCredit – per il prossimo triennio il nostro impegno sarà volto a sostenere progetti che prevedono l’integrazione tra i due settori attraverso un plafond di 5 miliardi di euro per le PMmi italiane, con l’obiettivo specifico di stimolare il fare-rete sui territori al fine di valorizzarli. Un’ opportunità importante anche per quelle della Campania dal momento che il turismo ed il settore agroalimentare sono strategici per l’economia della regione: il primo vale circa il 13% del Pil regionale, ma anche l’agroalimentare gioca un ruolo importante, con oltre 68 mila imprese del settore che generano un valore della produzione globale di circa 4,5 miliardi di euro, con un’incidenza sul Pil regionale pari al 4,4%. Proprio per potenziare l’offerta di UniCredit per gli operatori locali del comparto turistico abbiamo firmato oggi anche l’accordo con Federalberghi Campania, allo scopo di dare un ulteriore impulso allo sviluppo di un settore strategico per il territorio”
Per Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania, “in uno scenario mondiale in cui il movimento turistico regionale, al pari di quello nazionale, cresce pur essendo chiamato a confrontarsi continuamente con nuove realtà e con emergenze sempre più pressanti, il protocollo d’intesa siglato con UniCredit mette a disposizione degli imprenditori alberghieri una serie di strumenti di fondamentale importanza in vista della riqualificazione delle strutture ricettive, dello sviluppo del marketing e dell’ottimizzazione dell’operatività aziendale. Sono queste, d’altra parte, le strategie da seguire per vincere le sfide poste dal mercato e valorizzare quella cultura dell’accoglienza che fa della Campania una delle mete preferite dai vacanzieri di tutto il mondo”.
La giornata è proseguita con l’intervento di Massimo Macchitella, Head of Small Business & Financing Products di UniCredit, che ha presentato nel dettaglio il programma “Made4Italy” illustrando anche alcuni dati dello studio realizzato da UniCredit, in collaborazione con Nomisma**, nato con l’obiettivo di sostenere gli imprenditori del settore nell’individuare gli asset strategici sui quali puntare. La Campania si conferma anche nel 2018 al 7° posto nella graduatoria delle regioni italiane sia per numero di arrivi (6,2 milioni), sia per numero di presenze (21,7 milioni). Sale al 46% la percentuale turisti stranieri che visitano la Campania (dal 44,6% del 2017)***. Nella regione sono presenti 29 circoscrizioni turistiche, ovvero aree territoriali omogenee per caratteristiche di domande ed offerte. Le circoscrizioni “Napoli”, “Sorrento-Sant’Agnello”, “Forio”, “Positano”, “Altri comuni Napoli” e “Capri-Anacapri” spiccano per alto indice di potenzialità e attrattività turistica. Sul fronte dell’agroalimentare, dallo studio si evidenzia che la Campania con il 29,2% esporta più della media nazionale (9%). In particolare le quote maggiori di export si registrano nelle province di Salerno (57%) e Benevento (29,5%)*.
Attraverso un modello dedicato, con “Made4Italy” la banca propone nello specifico una serie di azioni mirate a promuovere un’offerta congiunta tra strutture ricettive ed imprese agricole volta al potenziamento delle destinazioni turistiche, dei prodotti di eccellenza e del trend enogastronomico, con l’obiettivo di potenziare non solo l’asset turistico ma anche altri asset fondamentali delle nostre regioni, come l’arte, la cultura, la sostenibilità, il patrimonio storico e paesaggistico.
Nel dettaglio, il programma “Made4Italy” prevede le seguenti linee di azione strategica:
Nuova finanza: UniCredit destinerà 5 miliardi di euro di nuova finanza nel triennio 2019-2021 per stimolare il “fare-rete” sui territori e per favorire un sistema integrato turismo-agricoltura. Questo si traduce anche nell’offerta di prodotti e servizi tarati sulle specifiche esigenze delle imprese che operano nei settori del turismo e dell’agroalimentare italiano;
Consulenza dedicata: grazie al radicamento territoriale e al proprio know-how di banca internazionale, con banche leader in 14 mercati strategici e una importante presenza operativa in altri 18 Paesi in tutto il mondo, UniCredit mette a disposizione una consulenza specifica dedicata e tarata sulle esigenze di ogni singolo progetto selezionato sui territori, con il supporto di alcune leve quali:
Networking: facilitare sui territori italiani momenti di incontro (workshop e B2B) tra le imprese e attori di filiere differenti, anche con il possibile coinvolgimento di imprese sociali presenti sul territorio;
Formazione: supportare la competitività delle imprese, affiancandole nell’accrescere le competenze finanziarie, di marketing e di comprensione delle evoluzioni e dei trend dei mercati di riferimento degli operatori dei due settori, in particolare quelli più piccoli, grazie all’organizzazione di giornate di formazione avanzata e gratuita;
Comunicazione: diffondere i valori, la sostenibilità, la cultura e le eccellenze dei territori in cui si sviluppano i progetti, utilizzando i canali di comunicazione della banca.

Dopo le testimoniante aziendali di Ciro Oliva, amministratore di Concettina ai tre Santi Srl e di Giuseppe Di Martino, Ad del Pastificio di Martino Spa, sono stati approfonditi i temi emersi dalla ricerca UniCredit-Nomisma nel corso di una “Tavola Rotonda” dal titolo “Turismo a Napoli: un’opportunità di valorizzazione del territorio”, che ha visto la partecipazione anche di Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GE.S.A.C. Spa, di Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura e Turismo Comune di Napoli, di Angioletto De Negri, Amministratore Unico Progecta Srl, di Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e di Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Palazzo Caracciolo Spa.
Nel dettaglio, lo studio UniCredit-Nomisma evidenzia come alcune circoscrizioni, in particolare quelle di “Castellammare di Stabia”, “Caserta”, “Altri comuni Avellino”, “Pompei”, “Napoli” e “Avellino”, siano riuscite a mitigare la stagionalità grazie ai diversi asset territoriali e alla varietà dell’offerta. In Campania, infatti, sono 32 i borghi a spiccato interesse storico e artistico che costituiscono un mix importante per lo sviluppo eno-gastronomico e turistico della regione e che, grazie ad una relativa offerta ricettiva di oltre 2.200 strutture, generano un numero di arrivi totali superiore ai 2,8 milioni, intercettando per il 61% turisti stranieri.
Per quanto riguarda Napoli e la sua provincia, da un’indagine di Travel Appeal*** sui trend di cambiamento in atto nel comparto turistico, è emerso che il livello di soddisfazione generale (sentiment medio, ovvero l’indicatore che riflette la percezione delle strutture recettive prendendo in considerazione le recensioni registrate sui principali portali) delle persone che nel 2019 hanno soggiornato nelle strutture turistiche della provincia di Napoli è dell’87,8% (dato superiore alla media Paese dell’87.6% e a quella della Regione con l’86,4%), con una quota di attrazione di turisti stranieri che raggiunge il 52,3% sul totale degli arrivi. Nella citta di Napoli la soddisfazione generale si attesta in linea con la media Paese (87,5), con una quota di attrazione di turisti stranieri che raggiunge il 52,2%. Il dato di soddisfazione generale dei turisti che visitano la provincia di Napoli è il risultato dell’analisi di oltre 2.500 strutture ricettive del territorio appartenenti ai 15 principali Comuni dell’aera (tra cui Napoli, Sorrento, Capri, Ischia, Pompei, Massa Lubrense, Ercolano) e dell’analisi semantica di oltre 361.000 contenuti testuali emersi sui principali social e sui siti specializzati, dove sono state rilevate oltre 856.000 opinioni espresse su diversi aspetti riguardanti l’esperienza di soggiorno.