Unioncamere: Grandi eventi e domanda estera, l’Italia registra un +4,4% di presenze rispetto al 2023

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(Imagoeconomica)

Dopo un 2025 di consolidamento, il turismo italiano apre il 2026 con segnali concreti di crescita. Tra gennaio e aprile il tasso di riempimento delle camere sfiora già il 50% tra hotel ed esercizi extralberghieri, mentre in primavera risultano vendute circa la metà delle disponibilità complessive.

È quanto emerge dall’ultima indagine di Isnart per Unioncamere e Enit Spa, realizzata nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio. A trainare la domanda è soprattutto il mercato estero, con una crescita significativa dei flussi da Germania, Francia e Svizzera.

Grandi eventi e previsioni sui primi mesi del 2026

Il biennio 2025-2026 è segnato da grandi eventi che influenzano i flussi turistici. Il Giubileo ha determinato un aumento di clientela nel Lazio per il 50% degli operatori, con effetti estesi anche a Marche e Umbria, dove il 30% degli operatori si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti grazie all’evento.

Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in attesa dei dati definitivi, le prime stime indicano per febbraio un tasso di occupazione tra il 70% e l’85%, con prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi. Un effetto “coda lunga” che, secondo gli analisti, crea valore per le destinazioni ospitanti.

“Nei primi quattro mesi del 2026 sono stimate oltre 100 milioni di presenze”, dichiara la ministra del turismo Daniela Santanchè, citando il modello predittivo del ministero. “Olimpiadi e Giubileo aumentano visibilità, notorietà e attrattività delle destinazioni italiane, generando investimenti e infrastrutture a beneficio di territori e comunità”.

Per Loretta Credaro, presidente Isnart, “i grandi eventi rappresentano un’occasione di crescita per il posizionamento internazionale delle destinazioni italiane, con effetti evidenti nel medio-lungo periodo”. Tra gli operatori, sottolinea, si percepisce un clima di fiducia rispetto al ritorno economico degli investimenti.

Sulla stessa linea l’amministratrice delegata di Enit Spa, Ivana Jelinic, secondo cui i grandi eventi producono un ritorno turistico anche nel tempo: chi arriva per un appuntamento specifico tende poi a tornare per scoprire il resto del Paese.

Il 40% delle imprese coinvolte dall’appuntamento olimpico segnala già un aumento di visibilità per la propria struttura, con ricadute positive in termini di brand per il sistema Italia.

I numeri del 2025: 108,8 miliardi di impatto economico

Le indagini condotte direttamente sui turisti da Unioncamere-Isnart stimano per il 2025 quasi 891 milioni di presenze complessive, considerando sia la ricettività ufficiale sia il mercato parallelo delle abitazioni private. L’impatto economico sui territori è stimato in 108,8 miliardi di euro, tra spese per alloggio, ristorazione, trasporti locali, parcheggi, shopping, attività culturali e ludiche.

La domanda straniera rappresenta il 48% dei flussi turistici: circa 431 milioni di presenze nel 2025, con un +0,6% sul 2024 e +4,4% sul 2023.

La spesa turistica internazionale sul luogo di vacanza è stimata in 60 miliardi di euro (+3% sul 2024, +34% sul 2023). Cresce il budget destinato a ristoranti, degustazioni e prodotti tipici, musei e monumenti, eventi e divertimenti. La spesa media giornaliera del turista straniero è di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per le altre voci.