Unione Industriale di Napoli, un confronto stabile per la sicurezza

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Una delle condizioni primarie per promuovere la crescita e lo sviluppo è la sicurezza del territorio. Da questa consapevolezza è nata la riunione convocata dal Prefetto con tutte le Forze dell’Ordine e con le Categorie Economiche giovedì 12 luglio, su richiesta del Presidente di Unione Industriali Napoli Vito Grassi. Si è registrata un’ampia convergenza sull’esigenza di proseguire il confronto con tutte le organizzazioni produttive per affrontare in modo sistematico le gravi problematiche in tema di legalità.

Nel corso dell’incontro sono state approfondite le molteplici problematiche inerenti la sicurezza delle attività imprenditoriali. Il Prefetto e le Forze dell’Ordine hanno rappresentato la necessità di collaborazioni sinergiche per combattere la criminalità diffusa e la criminalità organizzata, che ha interesse a infiltrarsi nelle attività economiche. E’ stata generalmente condivisa l’esigenza di cercare soluzioni concrete e sostenibili in ambito territoriale.

Sono stati, in particolare esaminati i seguenti temi: – nel breve periodo le opportunità offerte dall’adozione di adeguati ed innovativi strumenti tecnologici di videosorveglianza, per i quali sono in atto numerose iniziative, finanziate anche direttamente dal Ministero dell’Interno come per esempio il progetto Argo Panoptes, ormai entrato nell’operatività, e che metterà a sistema tutte le telecamere pubbliche e private esistenti sul territorio; – la necessità di efficaci azioni di contrasto alla contraffazione, soprattutto in questo territorio in cui, tra l’altro, risulta ancora consistente la produzione dei marchi contraffatti, con l’inevitabile contesto di lavoro sommerso, sfruttamento lavorativo e danni ambientali e per la salute; – l’importanza di una collaborazione concreta delle vittime di estorsione per contrastare il racket; – l’assunzione di responsabilità da parte del mondo produttivo, componente rilevante della società civile, per supportare, con iniziative concrete, le opportunità, anche lavorative, delle fasce giovanili, soprattutto nelle zone a più forte degrado, in modo da sottrarli al coinvolgimento in ambienti criminali.

L’azione delle Forze dell’Ordine, congiuntamente all’adozione diffusa delle tecnologie disponibili, da parte sia delle amministrazioni che degli operatori privati, potrà consentire una prima risposta efficace ai fenomeni criminali. Una costante attività garantita da un tavolo di confronto stabile tra istituzioni e associazioni, coordinato dal Prefetto, favorirà inoltre nel medio periodo l’impegno degli operatori economici e della società civile per la creazione di opportunità di crescita sociale e culturale sul territorio.