Unioni civili: Intesa Pd-Ncd. Renzi esulta, stasera la fiducia in Senato. Verdiniani la voteranno

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E’ il giorno delle Unioni civili al Senato. Il governo ieri ha presentato il maxi-emendamento frutto dell’accordo con Ncd e chiesto la fiducia sul testo che verrà votata stasera con la prima chiama a partire dalle 19. E ad aggiungersi ai voti del governo ci saranno quelli di Ala. 

I verdiniani, siamo il paracadute della maggioranza – “Ala vota la legge tecnicamente e politicamente – afferma all’Ansa il presidente Lucio Barani – il gruppo compatto voterà la fiducia”. “Abbiamo visto – ha aggiunto – che siamo indispensabili per le riforme, siamo il paracadute di emergenza di una maggioranza che si deve aprire quando quello di ordinanza è in difficoltà”. “Da luglio ci siamo aperti troppe volte perché quello di ordinanza aveva troppe falle”.  “Senza l’intervento di Ala la legge sarebbe stata affossata”, prosegue Barani che precisa: “Ncd, mercoledì scorso ha votato compatta con l’opposizione: noi abbiamo salvato il paracadutista”.
Alla domanda se questo nuovo voto di Ala sulla fiducia cambierà gli assetti della maggioranza, Barani taglia corto: “Noi siamo per le riforme, vogliamo le riforme e siamo indispensabile per realizzare”. 

Via dal testo la stepchild adoptione il richiamo alla fedeltà. “Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica“, esulta il ministro dell’Interno Angelino Alfano ma dal centrodestra arriva l’accusa di un ddl Frankenstein che causerà innumerevoli ricorsi alla Corte Costituzionale e costituisce un “vulnus alla democrazia”.

Intanto al ministro arriva la replica dell’ex Pd Pippo Civati che ne chiede le dimissioni: “Chiediamo ad Alfano di prendere la macchina del tempo che lo ha portato fino a noi e di ritornare alla preistoria da cui proviene. Un ministro dell’Eterno ritorno alla discriminazione. Si dimetta”. Ma anche della sinistra dem: “Caro Alfano – attacca Roberto Speranza – l’unica cosa contro natura di questi giorni è stato l’oscurantismo di chi non vuol riconoscere l’uguaglianza dei diritti delle persone”.

Intanto si fanno i calcoli con il pallottoliere dei numeri di Palazzo Madama. E fa discutere l’ipotesi – della quale Ala sta discutendo in una riunione in queste ore – che i verdiniani possano votare la fiducia al governo.

Ieri è andata in scena la protesta delle associzioni Lgtb di fronte al Senato (VIDEO)

 

E’ il giorno delle Unioni civili al Senato. Il governo ieri ha presentato il maxi-emendamento frutto dell’accordo con Ncd e chiesto la fiducia sul testo che verrà votata stasera con la prima chiama a partire dalle 19. E ad aggiungersi ai voti del governo ci saranno quelli di Ala. 

I verdiniani, siamo il paracadute della maggioranza – “Ala vota la legge tecnicamente e politicamente – afferma all’Ansa il presidente Lucio Barani – il gruppo compatto voterà la fiducia”. “Abbiamo visto – ha aggiunto – che siamo indispensabili per le riforme, siamo il paracadute di emergenza di una maggioranza che si deve aprire quando quello di ordinanza è in difficoltà”. “Da luglio ci siamo aperti troppe volte perché quello di ordinanza aveva troppe falle”.  “Senza l’intervento di Ala la legge sarebbe stata affossata”, prosegue Barani che precisa: “Ncd, mercoledì scorso ha votato compatta con l’opposizione: noi abbiamo salvato il paracadutista”.
Alla domanda se questo nuovo voto di Ala sulla fiducia cambierà gli assetti della maggioranza, Barani taglia corto: “Noi siamo per le riforme, vogliamo le riforme e siamo indispensabile per realizzare”. 

Via dal testo la stepchild adoptione il richiamo alla fedeltà. “Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica“, esulta il ministro dell’Interno Angelino Alfano ma dal centrodestra arriva l’accusa di un ddl Frankenstein che causerà innumerevoli ricorsi alla Corte Costituzionale e costituisce un “vulnus alla democrazia”.

Intanto al ministro arriva la replica dell’ex Pd Pippo Civati che ne chiede le dimissioni: “Chiediamo ad Alfano di prendere la macchina del tempo che lo ha portato fino a noi e di ritornare alla preistoria da cui proviene. Un ministro dell’Eterno ritorno alla discriminazione. Si dimetta”. Ma anche della sinistra dem: “Caro Alfano – attacca Roberto Speranza – l’unica cosa contro natura di questi giorni è stato l’oscurantismo di chi non vuol riconoscere l’uguaglianza dei diritti delle persone”.

Intanto si fanno i calcoli con il pallottoliere dei numeri di Palazzo Madama. E fa discutere l’ipotesi – della quale Ala sta discutendo in una riunione in queste ore – che i verdiniani possano votare la fiducia al governo.

Ieri è andata in scena la protesta delle associzioni Lgtb di fronte al Senato (VIDEO)