UniPegaso, Rutelli all’inaugurazione dell’anno accademico: Italia è esempio

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In foto, da sinistra, Elio Pariota, Alessandro Bianchi, Francesco Rutelli, Danilo Iervolino, Francesco Fimmanò

“L’Italia è il Paese che nel mondo ha saputo difendere più degli altri il patrimonio culturale dell’umanità. Si tratta di una funzione che detiene da sempre ed esplica con diverse missioni internazionali: è il caso dei caschi blu della cultura, istituiti per preservare le opere d’arte, simbolo d’identità dei popoli e dell’esperienza umana”. Lo ha dichiarato Francesco Rutelli, presidente dell’Associazione “Incontro di Civiltà”,  durante la lectio magistralis dal titolo “Difendere il Patrimonio Culturale dell’Umanità. La leadership italiana nella Diplomazia Culturale”, presentata in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Telematica Pegaso, che si è tenuta oggi presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara a Napoli.
“È necessario però – ha aggiunto Rutelli – mettere a sistema il patrimonio culturale millenario dell’Italia e la contemporaneità. Mi riferisco ad esempio all’industria del design, al cinema e alla moda, ma anche all’agroalimentare, settori fondamentali per il turismo. Infatti, la ripresa economica del nostro Paese e segnatamente, del Mezzogiorno e di Napoli, è affidata anche all’intreccio di tutti questi fattori”.
“A distanza di dodici anni dalla fondazione – ha sottolineato il presidente dell’Università Telematica Pegaso, Danilo Iervolino – la sfida è stata vinta. Oggi siamo la più grande università telematica d’Italia, la più contaminativa, innovativa, democratica, nella quale docente e discente dialogano in modo costante. Un’università che intende ridurre le diseguaglianze culturali e sociali, promuovendo l’ingresso nel mondo del lavoro grazie a  competenze e formazione”.
“La cerimonia – ha commentato il rettore Alessandro Bianchi – rappresenta un momento di riflessione interna, ma anche l’opportunità per mettere in relazione il mondo accademico con le istituzioni.  Oggi è inoltre l’occasione per presentare il Compendio di Autovalutazione, un valido strumento per stabilire il valore della ricerca e della didattica dell’ateneo”.
“Abbiamo tracciato – ha concluso il direttore generale Elio Pariota – un bilancio degli anni precedenti e le linee programmatiche per quello a venire. Nel 2017 l’ateneo ha ricevuto la visita dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca che si è conclusa positivamente. Per il futuro, invece, guardiamo con grande interesse ai mercati e territori internazionali ”.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri: il rettore dell’Università degli Studi di Napoli, “Luigi Vanvitelli”, Giovanni Paolisso; il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo; il delegato del rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, Francesco Mastroberti; il rettore dell’Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata; il rettore emerito dell’Università Telematica Pegaso, Giovanni Di Giandomenico; il rettore vicario dell’Università Telematica Pegaso, Giuseppe Paolone; il presidente della Corte dei Conti della Campania, Michael Sciascia; il presidente della Sezione Civile della Corte di Appello di Napoli, Umberto Di Mauro; l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente; il presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Alfonso Andria.