Universiadi 2019, De Luca: Domani incontro con Cantone

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“E’ una giornata molto bella. Mi hanno segnalato che c’era la possibilita’ di riportare le Universiadi in Italia, il secondo evento sportivo del mondo, ed e’ un’occasione molto importante di promozione del paese. E’ un evento che mi preoccupa, ci deve preoccupare. Bisogna pagare per avere le Universiadi e bisogna mettere sul piatto i primi 20 milioni e 270 milioni di investimento complessivo”. A dirlo, a margine dell’inaugurazione di un impianto al Cus, e’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Abbiamo cosi’ tanti problemi, e quindi ci ho pensato molto. Alla fine ho deciso di accettare la sfida. Vogliamo essere i primi, altrimenti e’ inutile provarci. E’ una sfida complicata. In un anno e mezzo dobbiamo fare quello che altri fanno in quattro-cinque anni. Abbiamo deciso di farlo perche’ puo’ essere un’occasione unica di promozione per Napoli e la Campania”, dice De Luca. “Possiamo portare l’immagine di un territorio che non ha paragoni del mondo. Una terra benedetta da Dio, non c’e’ al mondo una terra come questa. Abbiamo il dovere di portare questa immagine nel mondo. Le Universiadi ospiteranno 15mila tra atleti e accompagnatori”. 

“Abbiamo pensato di organizzare i villaggio nell’ambito del porto del Napoli, utilizzando questa occasione per completare i lavori del porto – prosegue il governatore della Campania -. Un’occasione economica e di promozione turistica. Una sfida per la crescita organizzativa per tutti noi. Il nostro vero limite e’ l’organizzazione. Dobbiamo imparare a darci organizzazioni alla tedesca, a rispettare il minuto. Abbiamo voluto questo evento per due ragioni. Uno per gli impianti, abbiamo iniziato a utilizzare le risorse della Campania per mettere a posto 64 impianti in tutta la Regione, il grosso a Napoli e provincia. E’ un’occasione per creare un grande movimento sportivo in tutta la Regione”. Infine: “E poi e’ una grande occasione di dialogo tra i paesi del mondo, un’occasione per far dialogare i giovani di 170 paesi. E’ una sfida faticosa e nevrotizzante e ora dobbiamo arrivare al risultato. L’Aru ha gia’ cominciato a lavorare e ha fatto un lavoro eccellente. Abbiamo coinvolto il Coni e il Governo, dobbiamo coinvolgere l’Italia intera in questa organizzazione. Domani riunione all’Anac per una legge ad hoc per le Universiadi, bisogna ridurre i tempi per burocrazia e appalti. Qui lo sport piu’ diffuso e’ la polemica, l’ammuina. Pensiamo a lavorare senza distrazione. Vogliamo fare un evento che dia onore all’Italia. Ai ragazzi: ci aspettiamo che sappiate proporre da qui a un anno e mezzo risultati straordinari, ricalcando le orme di Pietro Mennea”.