Universiadi, arriva l’agibilità dello stadio del Nuoto di Caserta

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“Nuova vita” per lo stadio del nuoto di Caserta, struttura di proprietà della Provincia che fino a qualche mese fa non aveva l’agibilità e mancava di sistemi di sicurezza a norma, di allarmi antincendio ed estintori funzionanti. “In appena tre mesi – spiega il presidente della Provincia Giorgio Magliocca – sono stati rimessi i conti economici in ordine, e stiamo offrendo un servizio sportivo alla comunità provinciale in totale sicurezza, avendo lo Stadio del Nuoto di Caserta tutte le certificazioni in ordine; questa struttura diventerà una fonte di reddito per le casse dell’Ente ed il suo fiore all’occhiello”. È stata la nuova amministrazione dell’Agisap (Agenzia per la gestione degli impianti sportivi provinciali), rappresentata dal direttore Gerardo De Rosa, nominato a dicembre, e dal nuovo cda presieduto da Giuseppe Guida, insediatosi a marzo su nomina di Magliocca, a realizzare i necessari lavori per circa 30mila euro mettendo a norma l’impianto elettrico, che “era obsoleto e pericoloso” ha spiegato Guida, e fornendo la struttura di tutte le certificazioni mancanti. Oggi in Provincia è stato presentato il nuovo regolamento dell’impianto, che permetterà allo Stadio del Nuoto di poter ospitare importanti eventi nazionali e internazionali, come le Universiadi del prossimo anno. “Abbiamo fatto – prosegue il presidente dell’Agisap – ciò che avrebbe potuto fare tranquillamente la vecchia amministrazione, visto che avevamo le loro stesse risorse. Penso al fatto che abbiamo messo mano all’antincendio su indicazione dei Vigili del Fuoco. Invece per anni lo Stadio del Nuoto è stato abbandonato a se stesso”. Lo stato di degrado della struttura aveva portato alla chiusura dello stadio per oltre due mesi, lo scorso anno, tra agosto e ottobre; poi l’impianto aveva riaperto ma con rilevanti prescrizioni dettate dall’allora presidente della Provincia Silvio Lavornia, come quella di poter ospitare appena duecento persone. Rilevanti in questi mesi anche le perdite economiche delle circa 20 società sportive che svolgono corsi di nuoto e altre attività. Peraltro molte società non erano neanche in regola con i pagamenti alla Provincia. “Quasi tutte le società hanno regolarizzato la propria situazione debitoria con l’Ente – spiega Guida – prima c’era una grande confusione”. È stata aggiornata anche la tariffa che le società sportive devono pagare per le attività di carattere agonistico, ferma agli anni Novanta, con una corsia che costava appena 13 euro all’ora; è stato poi dato incarico ad un tecnico per verificare la possibilità di ampliare la vasca piccola, in sintonia con il presidente nazionale Fin Paolo Barelli ed il presidente regionale Trapanese.