Universiadi, imprese pronte a chiedere i danni se il Villaggio si farà alla Mostra d’Oltremare

48

Gli organizzatori delle grandi manifestazioni che tradizionalmente si svolgono nella Mostra d’Oltremare di Napoli “sono intenzionati a chiedere diversi milioni di euro di danni se, come pare, il polo fieristico flegreo sarà scelto per ospitare il Villaggio destinato all’alloggiamento degli atleti in occasione delle Universiadi in programma nel 2019 in Campania”. È quanto si afferma in una nota. La decisione è stata presa dalle società che aderiscono al Consorzio Napoli Fiere, dopo una riunione avvenuta in uno studio legale nel corso della quale, si fa sapere, “è stata concordata la cifra milionaria che sarà chiesta alla società Mostra d’Oltremare e, in subordine, alla proprietà della stessa che fa capo alla Regione Campania, al Comune di Napoli ed alla Camera di Commercio”.
La motivazione del risarcimento è “per danni materiali e di immagine per le stesse società organizzatrici che si troveranno in una evidente situazione di disagio, per se stesse e per i loro espositori e visitatori se non addirittura costrette ad annullare gli eventi già programmati o trasferirli altrove”. Il Consorzio, che riunisce quasi tutte le società napoletane che organizzano fiere ed eventi nella Mostra d’Oltremare, è stato creato lo scorso anno, si ricorda nel documento, “proprio fra gli organizzatori di eventi e saloni fieristici al fine di collaborare con il management della Mostra nell’intento di aiutare a gestire meglio la storica struttura. Tutto ciò nell’ottica di salvaguardare la sua naturale destinazione d’uso che, è stato più volte sottolineato, è quella di essere Polo Fieristico e non parco Pubblico, come invece rivendicato dal gestore. O, peggio ancora in questo caso, di Villaggio per gli Atleti delle Universiadi”. Secondo il Consorzio, si tratterebbe “di un utilizzo improprio per ragioni precise che vanno anche oltre la naturale destinazione d’uso della struttura”.
“L’allestimento del Villaggio andrebbe inevitabilmente a condizionare gli eventi già programmati per la primavera e l’estate del prossimo anno alla Mostra d’Oltremare, anche perché si suppone si debba mettere mano a servizi e sottoservizi per il Villaggio stesso di cui la Mostra d’Oltremare evidentemente non è dotata”. Il Consorzio intende sottolineare che l’impatto di quanto si intenderebbe realizzare all’interno della Mostra d’Oltremare “sarà drammatico, nella misura in cui, tra l’altro, non si è affatto in presenza, come asserito dal consigliere delegato Oliviero, del posizionamento per quindici giorni di strutture che verranno immediatamente rimosse senza alcun impatto ambientale”.
“È un fatto oggettivo che, ai fini della installazione di ben 2400 strutture, andranno realizzati tutti i relativi sottoservizi, quali a titolo esemplificativo le strutture fognarie e quelle idrauliche con la contestuale realizzazione di impianti di sollevamento fognario ed idraulico. Oliviero omette totalmente di evidenziare tali obiettive circostanze ed a fronte di tali evidenze, non ha fornito alcuna documentazione progettuale dalla quale possa evincersi che tale impatto non vi sarebbe” si evidenzia nel documento.