Universiadi, la proposta statunitense: Alla Nato una partita di basket inaugurale tra Italia e Usa

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“Dagli Usa arriveranno oltre 550 tra atleti e allenatori, sarà una grande spedizione nel segno dello sport e dell’amicizia. Mi piacerebbe che le Universiadi 2019 si aprissero con una partita di basket nella Base Nato di Napoli, magari il 2 luglio tra la nazionale italiana e la squadra Usa. Per celebrare insieme le Universiadi e l’anniversario dell’Indipendenza americana”. È entusiasta Nels Hawkinson, capo della delegazione Usa per le Universiadi di Napoli 2019, nel raccontare l’impatto che le squadre a stelle e strisce avranno sui Giochi.
Ex giocatore di basket e allenatore, Hawkinson è alla sua quinta universiade ed è sicuro che Napoli sarà un successo: “Sono stato qui prima da turista – dice – e poi a gennaio per controllare i progressi che vi sono stati finora. So che Napoli ha avuto poco tempo perché è subentrata a Brasilia. È per questo motivo che ho voluto vedere gli impianti per Napoli 2019 e sono andato a Salerno, Fisciano, Avellino e Caserta seguendo ogni step anche per il Villaggio atleti”.
Il Team Usa arriverà in Campania con 18 rappresentative: “Ne abbiamo già quindici su diciotto – spiega Hawkinson – e parliamo di squadre femminile e maschili, quindi siamo già trenta. Faremo dal tiro con l’arco al taekwondo, alla vela, con i team federali, mentre altri sport saranno curati dalle Università, come Stanford, che porta la squadra di calcio. Ma stiamo promuovendo le Universiadi anche in Canada, speriamo che portino 300 atleti”.
Il Team Usa sarà espressione dello sport universitario americano, che è a un livello altissimo: “Abbiamo circa 2000 università – conferma Hawkinson – in cui si praticano circa 60 discipline sportive diverse, con ragazzi che vanno dai 18 ai 23 anni. I ragazzi che verranno qui sono tutti universitari, nessun professionista, prendono solo le borse di studio e non vedono l’ora di arrivare. Senza nulla togliere agli altri paesi, le spiagge, il clima, il cibo, il vino, le donne, i luoghi storici in Italia sono i migliori in assoluto. Ci piacerebbe molto visitare anche altre località come Capri, la costiera amalfitana, Sorrento, Pompei, e tutti gli altri luoghi storici. È il luogo perfetto per ospitare i Giochi”.
E lo sport coinvolgerà anche la base Nato: “Nessuno sa festeggiare – spiega Hawkinson – meglio degli italiani e degli americani. Metterci insieme sarà una grande festa. La cosa bella dell’Universiade e dei Giochi Olimpici è la caduta delle barriere religiose, sociali e culturali”.
Prima della festa e delle medaglie, però, c’è l’organizzazione: “Quando si organizza un qualsiasi evento – conclude il dirigente Usa – che sia una semplice partita di basket o le Olimpiadi, ci sono sempre delle difficoltà. Ma io sono davvero ottimista riguardo a Napoli 2019, perché ci sono tante persone che stanno lavorando duro. È un evento complesso, a livello internazionale, arriveranno circa 10.000 tra atleti e tecnici da circa 170 paesi, con persone che parlano lingue diverse, che mangiano cibo diverso”.
“Si tratta di un compito arduo che devono affrontare il Comitato Organizzatore, Coni e Cusi – conclude – che devo ringraziare per il loro impegno su tutto: ieri partecipato a un incontro per i volontari, ce n’erano 184 nella sala, ne serviranno almeno 2.000 ma li ho visti orgogliosi di sentirsi coinvolti da questo evento, soprattutto i giovani”.