Universiadi, le associazioni sportive del Collana chiedono incontro al commissario

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in foto Sandro Cuomo, ct della nazionale italiana di spada e maestro della scuola di scherma

Le associazioni sportive che operano nello stadio Collana di Napoli hanno inviato una richiesta di incontro al Prefetto Luisa Latella, commissario per le Universiadi 2019 a Napoli. Le società dei tenti sport che si praticavano al Collana prima della chiusura dall’atletica, alla scherma, al nuoto vogliono rassicurazioni sul fatto che il Collana ospiterà come previsto gli allenamenti del rugby e dell’atletica e che non ci sarà uno stop ai lavori già in corso. “Prima – spiega all’ANSA Sandro Cuomo, ct della nazionale italiana di spada e maestro della scuola di scherma dell’impianto napoletano – avevamo come interlocutore l’Agenzia Regionale per le Universiadi e il suo presidente Raimondo Pasquino e avevamo avuto le rassicurazioni che i lavori stavano marciando e che saremmo rientrati quanto prima al Collana. Ora con l’arrivo del commissario vogliano sentire da lei se ci siano delle difformità dal progetto dell’Aru. In questo momento non abbiamo certezze”. Cuomo ricorda che “il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha pubblicamente affermato che saremmo rientrati il prima possibile e sono stati anche appaltati i lavori che sono cominciati, ma dobbiamo ancora capire se quella posizione è confermata”. Le società hanno chiesto un incontro a Latella attraverso una lettera consegnata sabato all’assessore agli impianti sportivi del Comune di Napoli Ciro Borriello e attendono ancora risposta. “Siamo – prosegue Cuomo – in una situazione di disperazione. Nella mia società c’erano 230 giovani iscritti ai corsi ora sono rimasti in 60, abbiamo perso due generazioni di schermidori e le altre discipline sono stessa situazione”. Corrado Grasso, presidente della Fidal Campania è netto: “Non vorrei che ci fosse distrazioni – spiega – che magari qualcuno pensi che non svolgendosi gare al Collana è inutile ristrutturarlo per le Universiadi. Ricordo che solo per l’atletico arriveranno per le Universiadi centinaia di giovani e che non basteranno i camp del Virgiliano e del Cus per farli allenare. Ma per capirlo ci vogliono persone competenti dello sport”. Grasso ricorda anche l’impatto sociale del Collana: “Il commissario – dice Grasso – potrebbe anche pensare che non riguarda le Universiadi ma il Collana rappresenta un elemento sociale di rilievo per Napoli, anche se il prefetto viene dalla Calabria dobbiamo riferirle che a Napoli ci deve essere un impianto che possa soddisfare la voglia di sport dei cittadini: prima della chiusura erano 4-5.000 le persone che praticavano atletica allo stadio del Vomero”.