Universiadi, si alza il velo sulla cerimonia d’apertura: il San Paolo si trasformerà nel golfo di Napoli

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In foto Marco Balich, produttore della cerimonia di apertura delle Universiadi di Napoli

Dal mito della sirena Partenope all’affresco del Tuffatore. La plurimillenaria storia di Napoli e della Campania sarà al centro della cerimonia inaugurale delle Universiadi di Napoli 2019 che si terrà mercoledì 3 luglio nello stadio San Paolo rinnovato per l’occasione. I particolari della cerimonia sono stati svelati oggi nel corso di un incontro tenuto a Spazio Campania, in piazza Fontana a Milano, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, del commissario delle Universiadi Gianluca Basile e del direttore creativo della cerimonia, Marco Balich, noto per i successi di oltre 20 cerimonie olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016. Alla cerimonia di apertura ideata e prodotta da Balich Worldwide Shows prenderanno parte 1500 performer. Regia e direzione artistica sono affidate a Lida Castelli. Il concept è stato individuato nella “U” del logo dell’Universiade che rappresenta un grande abbraccio con due enormi braccia protese verso gli oltre 8mila atleti attesi a Napoli e provenienti da 127 Paesi.
Il segmento d’apertura vedrà protagonista Mariafelicia Carraturo, apneista profondista napoletana titolare del record del mondo di specialità, che interpreterà l’incantevole sirena Partenope, mascotte dei Giochi, che porterà il mare a invadere il terreno di gioco dello stadio San Paolo. Subito dopo il palco si trasformerà in una cartolina ipertecnologica con un Vesuvio tridimensionale, per i segmenti di tributo agli atleti di tutto il mondo. Poi spazio a due donne: la cantautrice Malika Ayane e la campionessa paralimpica Bebe Vio. Si passerà poi alle eccellenze culturali, a partire dal famoso affresco del Tuffatore di Paestum che rappresenterà l’unione tra passato e presente, tra sport e cultura.
Quindi la musica di Anastasio, 21enne studente e rapper napoletano, mentre centinaia di judoka, provenienti anche della palestra di Gianni Maddaloni di Scampia, si esibiranno creando, una dopo l’altra, scene raffiguranti le diciotto discipline sportive in gara. Resi noti anche alcuni particolari della cerimonia di chiusura che sarà affidata al brio e alla creatività dei napoletani The Jackal. “Tornare a fare una Cerimonia in Italia, dopo quella di Torino, è una grande gioia”, ha dichiarato Marco Balich. “Spero di contribuire a dare risalto a Napoli e alla Campania così come meritano – ha aggiunto – cercando di raccontare grandi speranze e figure memorabili, piene di emozioni contemporanee. Sento la forte responsabilità di questo investimento che Regione Campania, la Fisu e il Comitato Organizzatore di Napoli 2019 stanno facendo. Vogliamo lasciare un ricordo indelebile”.