Università, 100 borse per i rifugiati: 4.300 euro agli studenti più meritevoli

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“Costruire ponti lì dove altri innalzano muri”. Da questo intento parte il protocollo d’intesa siglato oggi al Viminale, tra la Conferenza dei rettori (Crui) e il ministero dell’Interno, per il diritto allo studio di giovani studenti titolari di protezione internazionale.
L’accordo prevede il finanziamento da parte degli atenei (tramite fondi erogati dal ministero) di 100 borse di studio per altrettanti studenti meritevoli, per la frequenza a un corso di laurea triennale, magistrale o dottorato di ricerca. Lo stanziamento da parte del Viminale – circa 4.300 euro per studente – sara’ finalizzato a concorrere ai costi di vitto e alloggio dei ragazzi stranieri che frequenteranno l’universita’.
Gli atenei dal canto loro, partecipano all’azione di sostegno con l’esonero totale delle tasse universitarie e l’accesso alle biblioteche e agli altri servizi. L’accordo ha validità dall’anno accademico 2016-2017, per cui a breve verrà aperto un apposito bando e potrà essere rinnovato per i prossimi anni. L’iniziativa va a inquadrarsi in una strategia complessiva che ha portato alla definizione di un protocollo analogo con la Pontificia università lateranense. I provvedimenti hanno come obiettivo quello di accogliere l’invito del Parlamento europeo a creare “Corridoi educativi” nelle università in favore degli studenti provenienti da Paesi in conflitto.