Università, al Suor Orsola patto con le imprese: nascono i tavoli progettuali permanenti sulla green economy

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Imprese e Università insieme per lo sviluppo della Green Economy, uno dei settori economici italiani con maggiori possibilità di crescita e sviluppo. Nascono all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, sede del primo corso di laurea italiano in Economia aziendale e Green Economy i “Tavoli progettuali permanenti” tra Università e imprese campane sui temi più importanti dell’universo green economy: valutazione economica dell’impatto ambientale, tecnologia dei processi produttivi green, accountability socio-ambientale, fiscalità green, pianificazione economico finanziaria e sicurezza sul lavoro.
La presentazione del progetto domani a partire dalle 9 nella biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa con gli interventi, tra gli altri, del Rettore, Lucio d’Alessandro, del coordinatore scientifico del Corso di Laurea in Green Economy del Suor Orsola, Massimo Marrelli, del presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Vito Grassi, del presidente dei Giovani Industriali di Napoli, Vittorio Ciotola e del presidente della Fondazione Mario Diana, Antonio Diana.
Proprio con la Fondazione Diana, l’Università Suor Orsola Benincasa, con il coordinamento dei docenti del corso di laurea in Green Economy, Maria Pia Nastri e Alessandra Storlazzi, ha promosso un concorso di idee sull’Economia circolare e sull’Educazione ambientale che domani vedrà premiati gli studenti vincitori.
Il primo Hackathon di idee sulla Green Economy è nato con l’obiettivo di raccogliere idee innovate per favorire le pratiche di economia circolare, lo scambio, il riuso, la raccolta differenziata, il riciclo, la fornitura di servizi peer to peer, in una triplice prospettiva: la costruzione di una strategia verso lo “zero waste”, attraverso la consapevolezza dei cittadini, consumatori e autorità pubbliche rispetto ai modelli di consumo (policy redesign); l’elaborazione di modelli di servizi e prodotti per favorire la transizione verso un’economia circolare e uno sviluppo sostenibile (product redesign); lo studio per ridurre gli sprechi nei prodotti alimentari e non, per favorirne il recupero e la donazione delle eccedenze a fini di solidarietà sociale (Legge 166/2016).
Le nuove proposte degli studenti del Suor Orsola potranno includere sia soluzioni innovative di natura tecnologica o sociale sia di business model, concretamente realizzabili, anche attraverso attività di follow up quale premio per i vincitori del concorso di idee.