Università, da Inps più di 400 borse di studio per frequentare i Collegi di Merito

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È aperto, con scadenza al 16 agosto 2022, il bando Inps che mette a disposizione dei figli dei dipendenti e dei pensionati pubblici 477 borse di studio per la copertura parziale o totale delle rette dei 53 Collegi Universitari di Merito riconosciuti dal ministero dell’Università e della Ricerca e rappresentati dalla Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (Ccum). Il bando prevede, a seconda del reddito Isee, contributi fino a un massimo di 12.500 euro per il prossimo anno accademico. Queste borse di studio saranno erogate agli studenti beneficiari anche negli anni successivi per tutta la durata del percorso accademico, previo mantenimento dei requisiti di merito previsti da bando. L’ottenimento della borsa di studio è subordinato al superamento da parte degli studenti dei concorsi di ammissione ai Collegi che valutano i meriti scolastici e le motivazioni degli allievi, indipendentemente dal reddito. I bandi di ammissione ai 53 Collegi Universitari di Merito sono già aperti e per l’anno accademico 2022-23 mettono a disposizione oltre 1.000 posti. 

I REQUISITI
Per fare domanda gli studenti non devono essere in ritardo di oltre due anni nella carriera scolastica; devono essere inoccupati o disoccupati alla data di presentazione della domanda; non devono aver superato il 26° anno di età alla data di scadenza del bando; non devono essere stati allontanati da una struttura collegiale per motivi disciplinari; non devono aver riportato condanne penali o non devono aver procedimenti penali in corso; non devono usufruire di alcuna provvidenza scolastica, in denaro o in servizi, di valore superiore a 6.000 euro complessivi, erogata dallo Stato o da altri Enti ed Istituzioni pubbliche o private per l’anno accademico 2022/2023 e non devono essere assegnatari di un posto in Collegio nelle strutture di proprietà dell’Inps. I Collegi di merito sono enti non profit in cui gli studenti, oltre a usufruire di vitto e alloggio, seguono un percorso formativo ulteriore rispetto agli studi universitari, prevalentemente orientato alla preparazione al mondo del lavoro. Gli studenti sono ammessi ai Collegi attraverso un concorso che ne valuta i meriti scolastici e le motivazioni, indipendentemente dal reddito.