Università, enti di ricerca e alta formazione: via libera al nuovo contratto di categoria

27

“Nelle prime ore del 9 febbraio, dopo nove anni di attesa, è stato finalmente sottoscritto il contratto per il comparto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2016-2018. Si è, quindi, concluso un percorso che ha dovuto affrontare numerose difficoltà, causate principalmente dalla complessità di un comparto in cui si è scelto di far confluire settori complessi e molto differenti fra loro”. Lo dichiara la segretaria generale della Uil Rua, Sonia Ostrica, soddisfatta per il risultato raggiunto come Federazione UIL Scuola Rua, sigla firmataria del contratto.
“Le aspettative dei lavoratori maturate in un periodo estremamente lungo di blocco delle retribuzioni e delle carriere, rispetto al contratto erano molto alte”, continua la sindacalista che spiega: “Nel nuovo contratto nazionale sono confermati gli 85 euro mensili medi previsti nell’accordo sottoscritto con la ministra Madia il 30 novembre 2016, calcolati sulle medie stipendiali di settore. Pesano, però, molto le indennità ‘perequative’, che rendono evidente la necessità di compensare le retribuzioni di quei lavoratori che per le basse retribuzioni non raggiungevano l’incremento medio”.
“Il contratto sottoscritto è un passo importante, che mette fine ad una situazione incancrenita da 9 anni di blocco, ma lo consideriamo un contratto ‘ponte’ – dice Sonia Ostrica -. Rappresenta un punto di partenza rilevante verso il prossimo triennio contrattuale, 2019-2021, che dovrà fare di più e meglio per lavoratori di settori fondamentali per il progresso e la crescita del Paese”.
Enti di ricerca. Per gli Enti di Ricerca il riferimento alla Carta europea dei ricercatori viene declinato con la presenza elettiva negli organi scientifici e di governo, assieme ad un impegno contrattuale a rivedere l’ordinamento ed aggiornarlo, per rendere più esigibili le carriere.
Università. La discussione sull’Università è stata influenzata dalle condizioni di partenza, ed i risultati potevano essere maggiori se non avessimo dovuto bilanciare le indicazioni nell’atto di indirizzo. Tuttavia anche per il personale delle Aziende Ospedaliere Universitarie siamo finalmente riusciti ad inserire una clausola di salvaguardia per chi si trovasse in condizioni di rientro forzato in ateneo: per essi è previsto il mantenimento della posizione economica in godimento.
Afam. Per l’Alta Formazione Artistica purtroppo non è stato raggiunto l’obiettivo della fascia unica del docente, che però è un percorso finalmente avviato a conclusione con la ‘messa ad esaurimento’ della seconda fascia. Il percorso dovrebbe terminare con l’adozione di un regolamento già licenziato dal Miur che sta proseguendo l’iter di approvazione preliminare del Consiglio dei ministri. L’auspicio è completare entro marzo la procedura per permettere finalmente il transito alla fascia unica. Sul fil di lana il sindacato è riuscito a strappare un incremento ulteriore, destinato a incrementare il salario accessorio fisso e ricorrente sia per il personale docente che tecnico amministrativo, il tutto senza intaccare il fondo di istituto nazionale.