Università, Manfredi: No all’abolizione del numero chiuso. Va migliorato l’orientamento

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In foto Gaetano Manfredi, rettore dell'università Federico II di Napoli

Non l’abolizione del numero chiuso ma un miglioramento dell’orientamento già alle scuole superiori “in modo che gli aspiranti medici siano effettivamente solo coloro che hanno capacità e talento tali da seguire una professione così complicata. Avremo, così, numeri più gestibili che ci consentirebbero di superare il numero chiuso”. E’ l’opinione espressa del rettore dell’università di Napoli Federico II e presidente della Crui, Gaetano Manfredi, durante un convegno sull’attuale sistema di accesso alla professione medica ospitato dall’unione industriali di Napoli. “Ogni anno in Italia ci sono 80mila giovani che partecipato ai test d’ingresso a medicina, parliamo di 1/4 o 1/3 delle persone che si iscrivono all’universita’. Con questi numeri – osserva Manfredi – superare il numero chiuso è impossibile”. Il rettore lancia anche una proposta al governo, in particolare al ministro della Salute, Giulia Grillo, che stabilisce il fabbisogno di medici del nostro Paese: “E’ possibile in tempi brevi aumentare l’offerta, quindi la platea di medici. Attualmente, infatti, il fabbisogno èsottodimensionato, non arriva neanche a 10mila posti. Con quello che le nostre universita’ possono offrire, si puo’ arrivare a 15mila, aumentando quasi del 50% la platea”.