Università, Manfredi: San Giovanni best practice nell’uso dei fondi Ue

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In foto Gaetano Manfredi, rettore dell'università Federico II di Napoli

Una “best pratice” nell’uso dei fondi europei. Il Polo di San Giovanni a Teduccio dell’Università di Napoli Federico II è stato considerato “un esempio”. A parlare è Gaetano Manfredi, rettore dell’ateneo Federico amo, in occasione di #EuInMyRegion, sull’utilizzo dei fondi europei.
“È un grande riconoscimento per la Campania, Napoli, per la nostra università – ha sottolineato – Qui abbiamo ragazzi che arrivano da 25 Paesi, aziende nazionali e internazionali San Giovanni è un pezzo del mondo globale reale ed è un esempio che dobbiamo seguire. Nato negli spazi che ospitavano la Cirio, azienda di conserve di pomodori, oggi la struttura ospita il Polo di ingegneria e diverse Academy tra cui la Apple, la Cisco e la Tim. Una struttura aperta anche al territorio, esempio non sono di trasformazione e rigenerazione urbana, ma anche di connessione con il tessuto sociale circostante. Basti pensare, per esempio, che all’interno dell’università non sono stati destinati spazi ad attività come bar, proprio per favorire il contesto economico esterno. “Il nostro obiettivo era anche di trasformare e dare un contributo per rendere San Giovanni un luogo di sapere e produzione – ha evidenziato Manfredi – Ci stiamo riuscendo con le comunità locali, le istituzioni locali. Noi ci auguriamo che l’impegno si rafforzi”.
“Programmare è sempre difficile – ha concluso Manfredi – l’Italia è un Paese dove la programmazione è difficile, le gare sono complicate. La Regione si sta impegnando molto per fare in modo che gli investimenti siano efficaci”.