Università, primo master in Politiche culturali e sviluppo economico: domani la presentazione

87
in foto Vincenzo De Luca e Lucio d'Alessandro

Le sette Università della Campania, i grandi attrattori culturali della Campania (da Pompei alla Reggia di Caserta) e il sostegno di Mibact, Regione Campania e Federculture. C’è una rete di grande prestigio nel nuovo progetto di alta formazione della Scuola di Governo del Territorio: il primo Master italiano in “Politiche culturali e sviluppo economico”.
“Finalmente si colma un grande vuoto nell’offerta formativa nazionale – spiega Riccardo Realfonzo che sarà il direttore del Master insieme con il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro – in un settore rilevantissimo per lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno e del Paese intero”.
La presentazione del Master si svolgerà domani a partire dalle 16 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa con la presenza di tutti e sette i Rettori delle Università campane e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto: Antimo Cesaro, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania e Claudio Bocci, direttore di Federculture.
La presentazione del Master, affidata a Riccardo Realfonzo, direttore della Scuola di Governo del Territorio, sarà l’occasione per una riflessione sulle connessioni tra le nuove politiche culturali e lo sviluppo economico. Alla discussione coordinata dal direttore de “Il Corriere del Mezzogiorno”, Enzo D’Errico, prenderanno parte tra gli altri Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre di Napoli, Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Massimo Osanna, direttore Generale della Soprintendenza di Pompei e Paolo Ricci, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
“Il Master – anticipa Realfonzo – formerà esperti nell’analisi, elaborazione, progettazione, attuazione di politiche culturali, capaci di contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ma anche in grado di fornire strumenti utili per garantire un tasso sociale elevato di creatività culturale, per migliorare la coesione e la coestensione sociale, per trattare l’aumento della componente intellettuale e intangibile dei beni e dei servizi prodotti, per concorrere a sostenere le imprese ad input culturale”.