Universitas Mercatorum, inaugurazione dell’anno accademico con Patroni Griffi

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In foto Filippo Patroni Griffi, a sinistra, e Danilo Iervolino
“Ieri come oggi è necessario soffermandosi sulla dialettica tra autorità e libertà, tra cittadino e potere, ma a questo rapporto va affiancato quello tra imprese e sapere, che ci porta ancora a quello tra diritto, economia e università”. Così Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato, ha esordito nella relazione dal titolo “Il Giudice e l’Europa”, tenuta in occasione della cerimonia inaugurale dell’anno accademico dell’Universitas Mercatoum, svoltasi giovedì 29 novembre presso il Tempio di Adriano a Roma. Si tratta di un’università telematica nata nel 2006 “dalle imprese per le imprese, per la valorizzazione del capitale umano e del lavoro”. Un tempo le “universitates mercatorum” erano infatti organismi associativi con funzioni di regolazione dei mercati, a tutela degli interessi di tutti i settori produttivi. Gli obiettivi del 13° anno dalla fondazione sono stati ribaditi dal presidente dell’Universitas Mercatorum Danilo Iervolino, che ha tenuto il discorso di apertura, prima di lasciare la parola al presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, al direttore scientifico dell’Universitas Mercatorum Francesco Fimmanò (attuale vice-presidente della Corte dei Conti), al vice presidente di Unioncamere Andrea Prete, al rettore Giovanni Cannata. “I così detti “neet”  – ha dichiarato il presidente Danilo Iervolino – sono i giovani che non lavorano e non studiano. Questi ragazzi non sono degli svogliati, ma dei talenti dormienti che a causa di contingenze negative non riescono ad inserirsi. L’Italia sta vivendo un momento di grandi disuguaglianze, è un Paese che ha smesso di sognare e noi abbiamo l’obbligo di incentrare tutti i nostri sforzi sui temi della rivoluzione digitale: realtà aumentata, meccatronica, “Internet Of Everything”, manifattura adattiva, nanotecnologie”. Il vice presidente Andea Prete si è invece soffermato sul proficuo rapporto tra la rete di Unioncamere e Universitas Mercatorum, capaci insieme di creare un sistema integrato tra sapere e saper fare. Dello stesso avviso il presidente Lorenzo Tagliavanti, che ha elogiato l’Univeristas Mercatorum come luogo di formazione utile sia ai lavoratori che agli imprenditori, “un’esperienza unica e preziosa, garanzia di qualità: un investimento vincente che permette di acquisire competenze subito spendibili sul mercato”. Accorato invece l’intervento di Francesco Fimmanò: “Questo Paese ha bisogno di una sana apertura a realtà nuove, uomini nuovi, idee nuove. Conta la passione”. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il giudice costituzionale, Francesco Prosperetti; il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora; i parlamentari Antonio De Poli, Luigi Di Marzio, Giorgio Mulè, Nazario Pagano e Francesco Urraro.    In sala anche esponenti del mondo accademico: Alessandro Bianchi, rettore dell’Università Telematica Pegaso; Luigia Melillo, rettore di Pegaso International; Carmine Gambardella, rettore di  EPU, il presidente del Consiglio Universitario Nazionale, Carla Barbati; il presidente dell’ANVUR, Paolo Miccoli.