Usa, “Dante700 Sospira”: concorso di arti visive dalla Campania a New York

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“E par che dalla sua labbia si mova,/uno spirto soave e pien d’amore/che va dicendo all’anima: Sospira”. Sono i versi tratti dal celebre sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare”, contenuto nel XXVI Capitolo della “Vita Nuova” a dare il titolo ad un originale concorso destinato a fotografi ed artisti per celebrare il 700esimo anniversario della morte di Dante. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della ventiseiesima edizione del Premio Penisola Sorrentina, parte dalla Campania ed arriva fino in America, nel Connecticut e nel Tristate grazie alla sinergia con lo Iace, l’Italian American Committee on Education di New York, fondazione presieduta da Berardo Paradiso che promuove lo studio della cultura e della lingua italiana. Il concorso “Dante700 Sospira”, diretto dall’artista sannita Peppe Leone, celebra il rapporto tra Dante e l’immagine visiva e si svolge interamente sulla piattaforma digitale cercarte.it appositamente creata da Alberto Nigro per istituire una community italiana dell’Arte. Una iniziativa che intende declinare il binomio cultura-innovazione ed arrivare oltre i confini locali, proprio come fu il genio del Sommo Poeta della Commedia. L’interesse per la poetica di Dante nella cultura americana risale del resto all’anno 1867. Infatti in quel periodo il poeta Longfellow terminò la prima traduzione americana della Divina Commedia. “Sono molti i progetti legati ai 700 anni della morte del Sommo poeta – dichiara da New York Berardo Paradiso – A parte lo IACE ci sono i Consolati italiani, gli istituti Italiani di Cultura , le società Dante Alighieri e molti Atenei Americani a ricordare il padre della lingua Italiana con seminari e manifestazioni. Sono particolarmente orgoglioso di poter avere tra i giurati del concorso due personaggi internazionali: il docente e poeta Luigi Ballerini, noto come scrittore , critico d’arte , poeta e traduttore, ed il fotografo Charles H. Traub”.

A rappresentare lo IACE quindi nella iniziativa internazionale ci saranno due grandi nomi della cultura. Ballerini è infatti il “poeta dei due mondi”. Studioso della lingua e della letteratura italiana e americana, volto dell’italianistica a New York e a Los Angeles, collaboratore del Gruppo 63 della Neovanguardia, ha viaggiato tra Roma, Milano, Londra e New York con le sigle editoriali più prestigiose da Rizzoli, a Mondadori e Marsilio. Ballerini mescola i linguaggi settoriali, le lingue straniere (vive e morte), le espressioni idiomatiche e dialettali. Ricco di riferimenti letterari, nelle sue poesie si leggono tracce di Shakespeare, Dante, dello Stilnovo, del Placito Capuano, di Ezra Pound. Il suo lessico raccoglie prestiti da canzoni popolari e dai canovacci dell’avanspettacolo italiano. Come critico Ballerini ha lavorato soprattutto nei campi della poesia medievale (con dei saggi su Cavalcanti e sullo Stilnovo), del Futurismo – sono sue le edizioni dei romanzi di Filippo Tommaso Marinetti Gli indomabili (Mondadori, 2000) e di Mafarka il futurista (Mondadori, 2003) -, della poesia e dell’arte contemporanee, e come compilatore di antologie bilingui di poesia italiana e di poesia americana. L’altro nome di grande respiro è quello di Charles Traub, fotografo ed educatore americano , noto per la sua ironica fotografia a colori testimone del mondo reale. Già presidente del dipartimento di fotografia al Columbia College di Chicago , dove ha fondato il suo Museum of Contemporary Photography (MOCP) nel 1976, è diventato presidente del dipartimento e ha fondato il Chicago Center for Contemporary Photography, che è diventato il Museum of Contemporary Photography (MOCP). Il suo trasferimento a New York è stato seguito dalla sua prima mostra personale di fotografie alla Light Gallery. Traub è stato invitato a progettare un programma di studi universitari per la School of Visual Arts , che è diventata il dipartimento di fotografia, video e media correlati del MAE.