Usa, Giordano sul caso Ema: La sede spetterebbe all’Italia, bene i ricorsi ma serve più lobbying

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In foto lo scienziato Antonio Giordano

“Penso che l’Agenzia europea del farmaco andasse riconosciuta a Milano, che si era fatta trovare pronta in termini di servizi e di accoglienza rispetto ad Amsterdam”: parola di scienziato negli Usa. A intervenire sul ‘caso Ema’ è Antonio Giordano, cervello tricolore operativo tra Italia e Stati Uniti, direttore e fondatore della Sbarro Health Research Organization di Philadelphia.
“Apprezzo – dichiara all’AdnKronos Salute – i ricorsi depositati dall’Italia alla Corte di giustizia Ue e dal Comune di Milano al Tribunale Ue, entrambi volti alla richiesta di annullamento” dell’assegnazione ad Amsterdam della nuova sede Ema nell’era post-Brexit, “così come apprezzo la scelta di coesione della nostra politica contro questa incongrua scelta”.
“Tuttavia – riflette Giordano – per il futuro auspico un’attività italiana di lobbying più tempestiva e intensa, che sappia far contare al momento giusto il valore del nostro Paese in Europa”.