Usa, Intelligenza artificiale: eccellenza italiana a Las Vegas

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Dal robottino maggiordomo al bracciale che avvisa i motociclisti della presenza di ostacoli sulla strada, dal ciuccio e la borsa ‘intelligenti’ alle mappe per non vedenti: sono solo alcune delle start up italiane che sono di scena al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas e fino al 12 gennaio possono mostrarsi, presentarsi e incontrare operatori professionali e finanziari provenienti da tutto il mondo. Quest’anno, all’interno della fiera, per la prima volta le nostre imprese avranno uno spazio dedicato: 50 start up concentrate nel ‘Made in Italy, The Art of Technology’ all’interno dell’Eureka Park, frutto del lavoro della missione italiana guidata da TILT, il primo Digital Hub nazionale che promuove start up nell’Information Technology, ideato da Teorema Engineering e AREA Science Park. La missione italiana ha il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e la collaborazione dell’Istituto del Commercio Estero. Tra i progetti esposti al CES c’è quello del ‘maggiordomo digitale’ Jarvis, creato dalla start up bolognese Iooota, che consente di gestire i dispositivi di abitazioni e uffici. A forma di pentaprisma, Jarvis sarà sul mercato a partire dal 2018 e, attraverso una semplice app gestibile dallo smartphone, anche in remoto, il robottino controlla le luci, regola la temperatura dei diversi ambienti, aziona gli elettrodomestici, interagisce con i dispositivi di sicurezza, invia messaggi per avvisare in caso di fughe di gas, allagamenti, incendi, effrazioni. Inoltre, selezionando alcune modalità prestabilite – come “buongiorno”, “buonanotte”, “entro” ed “esco” – Jarvis interviene contemporaneamente e in maniera coordinata su più dispostivi: con il buongiorno, ad esempio, il termostato alza la temperatura, la macchina del caffè entra in funzione e lo stereo si accende; selezionando “esco”, invece, il riscaldamento e le luci vengono spente e si attivano gli allarmi, che in caso di movimenti sospetti invieranno sullo smartphone le immagini delle telecamere di sicurezza. Molte poi sono le start up che riguardano l’assistenza alla guida, come il bracciale Woolf di Netgrid, che avvisa i motociclisti della presenza di ostacoli sulla strada, dando loro la possibilità di rallentare in tempo. O My Air che, grazie alla costruzione di sistemi cloud per la raccolta dati, permette anche di stilare assicurazioni on demand per le auto connesse. Blubrake invece sviluppa sistemi di controllo elettronici per assistere il ciclista durante la manovra di frenata e HiRide sviluppa innovativi ammortizzatori elettronici per mountain bike, e-bike, biciclette da strada. ShargeMe risolve il problema di ricarica dei veicoli elettrici, offrendo la possibilità di connettersi l’un l’altro in tempo reale via web o app mobile. Ad assicurare consegne a domicilio in città a tempi record ci pensa il micro veicolo self-driving Yape, mentre Zehus sviluppa ‘ruote intelligenti’ per veicoli a trazione umana ed elettrica e GipsTech tecnologie che estendono la localizzazione oltre la portata del GPS. Tra i progetti più curiosi ci sono il ciuccio e la borsa e la valigia ‘intelligenti’: PaciBreath serve per il controllo a distanza dei neonati e VinOled produce kit tecnologici per rendere smart borse e valigie, con 4 funzionalità: luce led per illuminare l’interno della borsa, carica batteria wireless per ricaricare i device, GPS per localizzare e mappare i movimenti della borsa, pulsante SOS per inviare un messaggio di aiuto. Beltmap è il Google Maps per persone non vedenti e ipovedenti che permette di orientarsi grazie a vibrazioni e a segnali audio e con Spirugrow la friulana Bentur punta a selezionare i super-alimenti del futuro.