Usa, nuovi elicotteri per Us Navy: Leonardo vince l’ultimo round e si aggiudica la commessa

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Leonardo vince anche l’ultimo round del programma da 650 milioni di dollari per i 130 nuovi elicotteri da addestramento per le future generazioni di piloti navali americani della Marina, del Corpo dei Marines e nella Guardia Costiera. Il Government Accountability Office americano ha respinto la protesta presentata in febbraio da Airbus Helicopter sulla decisione della Us Navy di assegnare a Leonardo la prima tranche da 32 elicotteri, con un contratto da 176 milioni, del programma ‘Advanced Helicopter Training System’: un successo strategico per l’azienda italiana dell’aerospazio, difesa e sicurezza che, lo scorso gennaio, così per la prima volta si è aggiudicata come prime contractor una competizione in campo elicotteristico per la Difesa americana. È stato un passaggio chiave sul mercato governativo Usa anche perché segue l’aggiudicazione, un anno e mezzo prima, della gara dell’Us Air Force da 2,4 miliardi di dollari per elicotteri per operazioni speciali, in quel caso con Boeing come prime contractor per fornire l’italianissimo elicottero Aw139. Leonardo, che come molti contractor della Difesa americana non ha interrotto le produzioni durante l’emergenza Covid-19, può ora quindi iniziare la produzione del TH-119 presso nello stabilimento di Filadelfia, in Pennsylvania. Si rafforza la presenza della società italiana negli Stati Uniti, uno dei suoi quattro mercati domestici (con Italia, Regno Unito e Polonia) dove la presenza è solida, anche grazie a Leonardo Drs, con 7mila dipendenti e più di venti tra sedi e siti industriali. Intanto, più in generale, sul fronte dell’emergenza Covid-19 “quanto accaduto – ribadisce la società – non modifica le solide prospettive di medio-lungo periodo”: una convinzione – è indicato nelle risposte anticipate agli azionisti in vista dell’assemblea di mercoledì – che si basa sui fondamentali di medio-lungo termine, che sono intatti, ed in particolare il mercato ed i clienti che serviamo, i prodotti che abbiamo e quelli che stiamo sviluppando nonché l’elevato portafoglio ordini”. È sulla scelta di confermare la cedola spiega: “”Poiché il 30,2% del dividendo che verrà pagato verrà percepito dal ministero dell’Economia e delle Finanze, si è ritenuto importante mantenere stabile questo flusso di risorse finanziarie allo Stato in un momento di particolare utilizzo di fondi per far fronte alla crisi” del Covid-19. Mentre, “al contempo, si è ritenuto in ogni caso opportuno dare continuità alle politiche di distribuzione di utili in essere”.