Usa, oggi il Job Report con le borse chiuse

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A cura di Antonio Arricale L’economia statunitense sarà stata in grado di replicare il boom di occupazione registrato a febbraio? Se fosse un giorno “normale”, a poche ore dalla pubblicazione del Job A cura di Antonio Arricale L’economia statunitense sarà stata in grado di replicare il boom di occupazione registrato a febbraio? Se fosse un giorno “normale”, a poche ore dalla pubblicazione del Job Report USA (ore 14,30) questo primo venerdì del mese, in queste ore, terrebbe tutti con il fiato sospeso: grandi investitori e trader. Invece è Venerdì Santo e, dunque, un qualche movimento di rilievo, sul Forex, si registrerà soltanto sui mercati asiatici, ovvero di paesi non cristiani, evidentemente, e di quelli di fede musulmana. Dunque, è “Good Friday”, oggi, come viene definito in lingua anglosassone: il primo dei tre giorni dedicati alla Pasqua. Un giorno molto importante, a livello religioso, che si festeggia in molti Paesi del mondo, sicché i principali mercati finanziari restano chiusi. È appena il caso di ricordare, peraltro, che in alcuni paesi europei i giorni di festività si prolungheranno sino al Lunedì dell’Angelo, vale a dire, fino alla Pasquetta, come si dice qui da noi. Anche Wall Street resterà chiusa da oggi sino a domenica, per cui resteranno fermi i mercati azionari del Nyse, Nasdaq, Amerx e quelli obbligazionari del CBOT, dei futures e delle commodities (CME e Nymex) dove vengono trattati petrolio, oro, metalli, future su indici, cambi eccetera. Serrata generale anche in Europa, dove restano ferme tutte le borse maggiori: Londra, Francoforte, Parigi, Milano, Madrid, Atene e persino le borse nordiche, sebbene qui il Venerdì Santo non sia per tutti un giorno di festività nazionale. Per concludere, oggi hanno trattato regolarmente (e già chiuso) i mercati di Tokyo, Seul, Shanghai, Singapore, Taiwan. Così come sono mercati aperte le piazze finanziarie dei Paesi ortodossi (Russia ed Ucraina) o di religione musulmana (Turchia, Marocco, Tunisia). Ciò detto, tuttavia, la domanda di fondo resta in ogni caso importante, in vista del dato odierno sul Job Report USA, uno dei dati macroeconomici indiscutibilmente più importanti dopo la crisi del 2008, che ha polverizzato in pochi anni migliaia di posti di lavoro. Anche perché arriva, ormai, a ridosso – come tutti pensano – della exit strategy della Federal Reserve. Anche se, va detto, ieri il numero uno della Banca Centrale USA, Janet Yellen, di tutto ha parlato fuorché di prossime mosse di politica monetaria della Fed. Ad ogni buon conto, gli analisti nel mese di marzo pensano che dovrebbero essere stati creati 295 mila nuovi occupati nel settore non agricolo, con un tasso di disoccupazione stabile al 5,5%. E questo a dispetto dei numeri ADP diffusi mercoledì scorso, che – come si sa – hanno deluso le attese del mercato. Staremo a vedere. Borse asiatiche Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei avanza dello 0,63% a 19.435 punti. Borsa Usa Dopo le perdite delle scorse sedute i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso anche oggi in moderato rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,4%, l’ S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq Composite lo 0,1%. Oggi Wall Street sarà ferma. Macy’s ha guadagnato il 3,7%. Secondo delle voci di stampa la catena di grandi magazzini potrebbe essere interessata all’acquisto della rivale Belk . Reynolds American e Lorillard hanno guadagnato rispettivamente il 4,4% e il 2,8%. Il mercato scommette che le autorità antitrust statunitensi approveranno la fusione tra i due produttori di sigarette. McDonald’s ha perso lo 0,5%. Il colosso del fast-food ha annunciato che aumenterà il salario minimo dei suoi dipendenti negli USA. Carmax ha guadagnato il 9,3%. Il principale rivenditore di auto usate degli Stati Uniti ha annunciato per lo scorso trimestre un utile adjusted di $0,67 per azione. Il consensus era di $0,60 per azione. Micron Technology ha perso l’1,5%. Il primo produttore statunitense di memorie ha annunciato una trimestrale migliore delle stime degli analisti ma espresso prudenza sul futuro. Garmin ha perso l’1,2%. Goldman Sachs ha tagliato il suo rating sul titolo del leader dei sistemi di navigazione satellitare da “Buy” a “Neutral”. Italia A Milano, l’Ftse Mib ha chiuso a -0,22%. In evidenza GTech (+3,7%) che è andato a ruba nell’ultimo giorno di quotazione a Piazza Affari (da martedì, infatti, a seguito della fusione con l’americana Igt il tiolo sbarcherà a New York). Forti acquisti anche su Ubi Banca, promossa da un report di Citi, e su Saipem (+2,4%) premiata dopo la joint venture in Africa. Realizzi invece su tutto il comparto del lusso, con Ferragamo in rosso del 2,3% e Yoox del 2,4% dopo il balzo di due giorni fa per l’annuncio dell’aggregazione con Net-A-Porter. Sul resto del listino è balzato ancora Saras, che cresce del 9% a 1,81 euro con il greggio che a New York è sceso nuovamente sotto quota 50 dollari (perde l’1% con il Wti a 49,1 dollari al barile). Sul fronte valutario l’euro si è attestato a 1,087 dollari (da 1,082) e a 1302, yen. Il cross dollaro/yen è arrivato invece a quota 119,7


I dati macro attesi oggi Venerdì 3 aprile 2015 4:30 USD Variazione occupazione non agricola (Mar) 14:30 USD Tasso Partecipazione (Mar) 14:30 USD Libri Paga Non Agricoli Privati (Mar) 14:30 USD Tasso di disoccupazione (Mar)