Usa, ricercatrice italiana premiata a Chicago dall’Associazione americana per la ricerca sul cancro

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Elena Ardini, ricercatrice italiana di Nerviano Medical Sciences, è stata premiata dall’Associazione americana per la ricerca sul cancro, a Chicago nella giornata di apertura del meeting annuale Aacr. Ardini, biologa, è prima autrice di una pubblicazione scientifica “Best of Aacr”, tra le più lette e citate nel corso dell’ultimo anno. L’articolo che ha fruttato l’onorificenza è su entrectinib, farmaco selettivo contro diversi tumori, scoperto proprio presso il maxi-polo oncologico alle porte di Milano. Entrectinib, spiegano da Nms in una nota, è “un esempio di medicina di precisione che agisce su tre diversi bersagli molecolari – Trk, Ros e Alk – presenti, mutati, nel tumore del polmone, in quello del colon e in altri tumori solidi con frequenza minore. Nerviano Medical Sciences ha scelto di avviare lo sviluppo clinico con due eccellenze lombarde, il Niguarda Cancer Center e l’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Le successive fasi di sviluppo sono state poi espanse su scala mondiale grazie all’azienda americana licenzataria Ignyta. Per i suoi risultati clinici entrectinib ha già ricevuto due importanti riconoscimenti nel corso del 2017: la designazione di ‘Break-through Therapy’ da parte dell’americana Food and Drug Administration (Fda) e la designazione di ‘Priority Medicine’ (Prime) della European Medicine Agency (Ema)”. Ardini rappresentava a Chicago l’intero di team di biologi e chimici che negli anni hanno lavorato al progetto di entrectinib, alcuni dei quali già autori della citata pubblicazione. Ieri l’Aacr ha dedicato a questo lavoro un premio con un riconoscimento ‘As a token of our appreciation for your valuable contribution’. “I dati che abbiamo pubblicato – commenta Ardini – sono stati i più citati in assoluto tra tutti quelli pubblicati dalla rivista durante l’anno. E’ emozionante la consapevolezza di quanto sia importante questo premio per il riconoscimento del nostro lavoro e del nostro valore come centro di ricerca”.