Usa, riconoscimenti all’Eccellenza Italiana: Napoli protagonista a Washington

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Il prossimo 13 ottobre, per la quinta volta al Café Milano di Washington, si svolgerà la cerimonia di conferimento del Premio Eccellenza Italiana. Oltre un Premio, è il racconto di un’Italia che vuole andare avanti, di un’Italia che guarda al progresso e allo sviluppo, pur mantenendo salde le proprie origini, le proprie tradizioni, l’identità. Un Premio che racconta il merito e il talento. Il percorso, che culmina a Washington con il conferimento del Premio, è partito lo scorso 17 maggio con l’annuncio delle candidature presso il Senato della Repubblica. Dal 2019, invece, le candidature saranno lanciate già durante la settimana del Festival della Canzone Italiana, direttamente da Casa Sanremo, con un momento di confronto ed approfondimento anche all’interno del Festival del Cinema di Venezia, prima di approdare a Washington.
Non solo premi. Il Premio Eccellenza Italiana è molto di più. E’ un momento di networking per imprese e professionisti che si raccontano con candidature e premiazioni ai quali questa V edizione apre nuovi scenari. Saranno presentati presidi in Italia e partner nazionali che promuovono durante l’anno incontri eventi e missioni commerciali. Nato da un’intuizione del giornalista ed esperto di marketing internazionale, il napoletano Massimo Lucidi, il Premio Eccellenza Italiana, presieduto da Santo Versace per le prime tre edizioni e dalla scorsa edizione da George Guido Lombardi, amico, socio e vicino di casa sia in Trump Tower che a Mar-A-Lago del presidente Donald Trump, è articolato in differenti sezioni, ognuna per la quale sarà premiato il vincitore designato dal comitato del premio.
Nel comitato presente, tra gli altri, Asmef, associazione mezzogiorno e futuro che da 13 anni organizza le Giornate dell’emigrazione e con il suo presidente Salvo Iavarone patrocinia, partecipa e premia.
Questi i nomi e le aziende nelle top ten. Per la sezione Industria Marra Forni, leader mondiale nella fornitura dei forni da pizza. Americano con testa e cuore napoletano, produce forni nello stato del Maryland che vengono distribuiti in tutto il continente Americano. Francesco ed Enzo Marra sono anche gli ideatori di Pizza University, centro di alta formazione che sorge a pochi passi dalla fermata della metropolitana di Washington.
Per la sezione Innovazione, Tronchetto Research, con sede a Milano, la startup innovativa come centro di ricerca che si sta distinguendo per progetti sull’agroforestale, e nuovi materiali, alimentando partnership con università italiane e straniere. Per la sezione Ricerca Scientifica, Gtechnology, con sede a Modena, la fondazione scientifica, nata da un gruppo di imprenditori che volevano condividere le loro esperienze nell’ambito della ricerca e la loro passione per l’innovazione, che sostiene la ricerca, appunto, svolgendo per proprio conto, per conto di aziende nazionali e internazionali, attività di ricerca di base, di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Per la sezione Giovane imprenditore dell’anno, il prestigioso riconoscimento andrà a Federico Marini. Bresciano, il giovane imprenditore, specializzato nell’ambito finanziario, già vincitore del Premio Buona Sanità 2018 per il suo progetto sanitario, ‘città della salute’, sarà premiato per le molte attività che svolge in favore dei cittadini e dell’imprenditoria lombarda ed americana.
Per la sezione Cultura il Premio Eccellenza Italiana andrà alla Fondazione Biagio Agnes. Presieduta da Simona Agnes, è stata inaugurata a Roma il 10 Ottobre 2011, ed è stata istituita con l’obiettivo di dare continuità ai valori che discendono dalla vita e dal pensiero di Biagio Agnes, realizzando di fatto un osservatorio sui media senza eguali.
Per la sezione Marketing del territorio protagonista la Fondazione Giambattista Vico, che si propone come centro attivo di iniziative, punto di incontro di persone e istituzioni accomunate dall’intento di restituire la figura del filosofo Vico all’universo contemporaneo, all’Europa, all’Italia e alla sua città. La Fondazione nasce nel 1999 per volontà di Elena Croce e grazie all’appassionato impegno di Vincenzo Pepe, Gerardo Marotta ed Alfonso Andria. Per la sezione Giornalismo internazionale il prescelto è stato Gennaro Sangiuliano. Napoletano, giornalista e scrittore, il vicedirettore del TG1 si distingue per i suoi saggi controcorrente, editi da Mondadori, tra i quali ”Putin, vita di uno zar” e ”Trump, vita di un presidente contro tutti”.
Per la sezione Produzione televisiva, il Premio è andato a Ludovico di Meo, già vicedirettore di Rai1 e ”socio fondatore”, come lui stesso ama definirsi, del programma Uno Mattina.
Per la sezione Comunicazione sociale ‘Eccellenza italiana’ premiato il napoletano Claudio Agrelli, per Agrelli&Basta, l’agenzia di comunicazione e pubblicità che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale per campagne di Social Media Marketing, è un progetto di vita, ispirato alla realizzazione di idee, propositi, sogni. Primo fra tutti ”Città di Partenope”. Per la sezione Sport e nuove professioni ‘vincitore’ Daniele Esposito. Il personal trainer italiano specializzato in dimagrimento, autore di un manuale già divenuto best seller dove tratta i ”5 Segreti per Dimagrire e Restare Magri”, un libro scritto sia in lingua italiana che in inglese, con annesso tour di presentazione negli Stati Uniti, che è stato molto apprezzato al Fibo, la fiera mondiale del fitness che ogni anno si tiene a Colonia, da star del settore provenienti da tutto il mondo. Premi anche per la sezione Antichi Mestieri. Un riconoscimento particolare è andato a Emilio De Luca, sarto e napoletano. Un vero vip dell’ago e cotone tra i suoi clienti vip. Qualche nome? Per rimanere a Washington giusto Franco Nuschese, il patron di Café Milano che gli ha portato fortuna introducendolo al mondo delle grandi multinazionali, tra cui i presidenti di Samsung e Hyundai.
Per la sezione Memoria il premio sarà dedicato a Bud Spencer, e sarà consegnato al nipote dell’omonimo attore. Un vero pontiere tra le culture italiana e americana negli anni d’oro ’70 e ’80. Per la sezione Associazionismo l’assegnazione è andata a Maurizio Pasca presidente del Silb, non una semplice sigla sindacale. Ma un modo di fare associazionismo a favore dell’industria del divertimento consapevole e responsabile. Uno stile italiano unico e apprezzato nel mondo che richiede un confronto continuo e adulto con le istituzioni del Paese. Per questo Silb col presidente Maurizio Pasca appare come un punto di riferimento del settore nello scenario competitivo del Paese.