Usa, sulla Walk of fame di Hollywood posata la stella di Luciano Pavarotti

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“È un grande onore rappresentare mio padre in questa bellissima occasione e non so dirvi quanto desidererei che fosse qui. Se penso a lui, al valore e alla quantità delle cose che ha realizzato, alle strade che ha aperto e alle tante emozioni date e ricevute, provo ancora oggi un senso di vertigine. Grazie a nome mio, delle mie sorelle Lorenza, Giuliana e Alice, di Nicoletta Mantovani e di mia figlia Caterina che è qui con me”. Queste le parole di Cristina Pavarotti davanti alla Stella appena posata sulla Walk of Fame di Hollywood che porta il nome di suo padre, il grande tenore italiano Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007 a 71 anni.

Presente alla cerimonia al 7065 di Hollywood Boulevard per omaggiare il tenore anche il Direttore musicale dell’Opera di Los Angeles, lo statunitense James Conlon, il quale ha avuto un lungo rapporto di collaborazione professionale e di amicizia con l’artista e ha ricordato che «la sua incredibile celebrità si è estesa in tutto il pianeta, andando ben oltre i confini del teatro d’opera. Nel suo percorso per affermarsi a livello internazionale è uscito dagli schemi in modo pionieristico». In questa occasione, la Città di Los Angeles e il Consigliere Joe Buscaino – LA 15th Council District hanno consegnato la “City Resolution” in memoria di Luciano Pavarotti per i suoi meriti artistici, filantropici e umanitari. Si tratta del riconoscimento ufficiale più prestigioso che può conferire una città americana.

La posa Stella ha dato il via alle celebrazioni, realizzate sotto il nome di “Luciano Pavarotti, la Stella”, offerte nella metropoli californiana il 24 e il 25 agosto, prodotte e curate dalla casa di produzione cinematografica italiana Albedo Production di Cinzia Salvioli insieme a Genoma Films di Paolo Rossi Pisu e a Silvia Bizio, Anna Manunza e Cecilia Miniucchi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura-Direzione Generale Cinema, della Regione Emilia-Romagna, dei comuni di Modena e di Pesaro, del Rossini Opera Festival e ancora di Isatex, Marposs, Deisa Ebano, Calzanetto e Alternative Group.

“Questa Stella ci ha offerto la preziosa opportunità di condividere il ricordo di Luciano Pavarotti con tantissime persone – ha detto Cinzia Salvioli alla cerimonia di posa – e di far risuonare la sua voce nel tempo, come è giusto che sia. Uno straordinario retaggio che Luciano ha lasciato ai posteri”.

Cuore delle celebrazioni è la proiezione di due testimonianze audiovisive italiane, mai trasmesse negli Stati Uniti, che rappresentano due importanti momenti della lunga e ricca storia artistica di Luciano Pavarotti. La prima è la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, con l’Orchestra Sinfonica di Roma della Rai e i Cori di Milano e Roma della Rai diretti da Claudio Abbado nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva a Roma nel 1970, conservata negli archivi di Rai Teche e proposta per la prima volta nella versione restaurata dalla Fondazione Cineteca di Bologna ad opera del laboratorio “L’immagine ritrovata”.

Protagoniste, insieme al tenore modenese, le voci di Renata Scotto, Marilyn Horne e Nicolai Ghiaurov. La seconda è una selezione di cinque brani tratti dall’ultimo dei tre recital che Pavarotti tenne come solista al Teatro alla Scala nel 1983: Già il Sole dal Gange di Alessandro Scarlatti, l’Ave Maria di Franz Schubert, La Serenata e Non t’amo più di Francesco Paolo Tosti e Quando le sere al placido da Luisa Miller di Giuseppe Verdi. Al pianoforte Leone Magiera.

A fare da “sigla” alle celebrazioni il cortometraggio inedito realizzato dal pittore, illustratore, regista e artista Gianluigi Toccafondo – dal titolo “Luciano Pavarotti, la Stella” – poetico omaggio alla forza espressiva di Pavarotti e all’impegno che il tenore ha sempre dedicato ai giovani cantanti.

Le proiezioni a Los Angeles sono in programma il 24 agosto alle ore 20 presso l’Aero Theater, in collaborazione con l’American Cinematheque, con la presentazione al pubblico a cura di James Conlon – Richard Seaver Music Director dell’Opera di Los Angeles; il 25 agosto alle ore 17 al Warner Grand Theatre San Pedro, in collaborazione con l’Associazione Little Italy di Los Angeles, e nello stesso giorno all’Auditorium del Grammy Museum, il Clive Davis Theater, a seguito dell’inaugurazione alle ore 10 di uno spazio espositivo al Grammy Museum dedicato a Luciano Pavarotti.

Fra gli oggetti esposti, lo spartito della Messa da Requiem di Verdi utilizzato dal tenore per il debutto in questa pagina sacra nel 1967 al Teatro alla Scala diretto da Herbert von Karajan, sul quale sono raccolte le dediche e gli autografi di molti dei grandi direttori con cui l’ha poi interpretata nel corso di trent’anni. L’esecuzione del Requiem di Verdi del 1970 con Luciano Pavarotti nella versione restaurata è stata trasmessa oggi anche in Italia da Rai Cultura, in prima serata su Rai5, e resterà disponibile alla visione su RaiPlay fino al prossimo 30 agosto.

Nel corso della sua incredibile carriera artistica, che lo ha visto protagonista sui palcoscenici di tutto il mondo per 43 anni, con la sua arte e la sua voce Luciano Pavarotti ha fatto scoprire e amare l’opera lirica ad un pubblico sempre più ampio e trasversale. Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, ha ricevuto innumerevoli altre onorificenze e prestigiosi premi nazionali e internazionali.

Per il suo grande impegno in cause umanitarie, il tenore è stato insignito, tra gli altri, del Premio per i Servizi all’Umanità della Croce Rossa Internazionale, del Nansen Refugee Award ed è stato nominato “Messaggero di Pace delle Nazioni Unite”.