Vacanze senza incubi? Ora si può

24

Roma, 26 mar. (Labitalia) – Il desiderio più ricorrente degli italiani? Senz’altro partire per mete esotiche o città trendy, godersi il sole su una spiaggia tropicale o fare shopping nel Mall più ‘in’ di Miami. A volte però la vacanza tanto agognata può iniziare male: un bagaglio mai arrivato in albergo, una carta di credito smarrita ed ecco che le tanto attese ferie o la partenza last minute rischiano di trasformarsi in un incubo.

Qualunque sia il viaggio che si scelga (avventuroso, tranquillo, stanziale o nomade) è bene, dunque, adottare alcune precauzioni che ci consentiranno di viaggiare in tutta sicurezza e di metterci al riparo da eventuali inconvenienti. La prima cosa da fare è naturalmente acquistare il viaggio: per i biglietti aerei, marittimi o ferroviari acquistati con la carta di credito, spesso si ha diritto a una copertura assicurativa contro eventuali infortuni di viaggio, come perdere la coincidenza o ritardi e cancellazioni del volo.

Poi occorre pensare alla valigia. Costume o scarponi, abiti da sera o pantaloncini, tutto va scelto con cura per non sovraccaricare il trolley di cose inutili. Ma se poi il bagaglio non arriva mai in albergo? E’ il panico! Ma anche per questo problema si deve sapere che c’è un’assicurazione compresa nell’acquisto con carta di credito del volo con bagaglio, che ci verrà in soccorso.

Insomma, oggi viaggiare ‘leggeri’ si può: senza più i contanti, ingombranti e a rischio furto, basta mettere in tasca la carta di credito e lo smartphone dotato della app di pagamento. La carta di credito, scelta da 15 mln di italiani quando sono in vacanza, all’estero o in Italia, è una compagna di viaggio ideale. Attenzione però: prima di partire bisogna consultare la banca perché non tutte le carte attive in Italia possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni.

Con un occhio al risparmio, poi, occorre scegliere con attenzione se usare carte di credito o il bancomat. Con entrambi, infatti, è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo le commissioni applicate variano notevolmente; per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, per il bancomat sono pari a circa il 2%.

Invece quando andate a fare shopping, niente paura – sia che compriate l’ultimo Iphone a New York sia che sorseggiate una cioccolata a Cortina-, per i pagamenti effettuati direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni. Anzi, negli Usa per gli acquisti effettuati con carta di credito italiana (e a richiesta dopo esibizione di passaporto), viene addirittura praticato uno sconto. Ricordate di chiederlo al momento del pagamento in cassa. Utilizzare all’estero la carta per acquisti in valuta locale consente spesso di ottenere anche un tasso di cambio più vantaggioso rispetto a quelli offerti dagli uffici di cambio. Un buon motivo per cambiare la minore quantità di valuta possibile.

Altra opzione che si può scegliere prima di partire è decidere la modalità di pagamento, scegliendo se effettuare il rimborso del credito all’istituto emittente a saldo oppure dilazionato (come nel caso delle carte di credito revolving). Se si viaggia in famiglia o in un gruppo aziendale, c’è anche la possibilità di richiedere carte di credito supplementari a condizioni privilegiate.

Ma se poi l’inconveniente capita, si smarrisce la carta o questa ci viene rubata, niente paura: basta una telefonata al numero verde per ricevere assistenza, attiva 24 ore su 24. In caso di emergenza, può essere inviata una carta temporanea, senza costi aggiuntivi. Al massimo della sfortuna, ci si può anche ammalare in vacanza! Un’eventualità che si spera non accada, ma qualora capitasse sappiate che alcune carte comprendono una polizza con assistenza all’estero 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in caso di necessità di cure mediche o ricovero ospedaliero. Previsto anche l’aiuto, qualora ci si trovi in difficoltà, per la trasmissione di messaggi urgenti a parenti o amici.

Infine la carta di credito usata in viaggio naturalmente mantiene i suoi benefici ‘tradizionali’: copertura assicurativa contro le frodi e servizio di bloccaggio della carta di credito attraverso un numero verde dedicato; il servizio di ricarica cellulare attraverso una semplice telefonata; l’accumulo dei punti sulla carta fedeltà.

Quando la vacanza finisce, però, i rischi continuano. Infatti se, una volta tornati a casa, monitorando i conti con attenzione, (cosa da fare sempre perché i malintenzionati possono agire anche a mesi di distanza dal furto dei dati) si scopre un addebito non autorizzato o un’anomalia in un pagamento effettivamente fatto, basta informare subito la banca e il problema sarà risolto, con la restituzione della somma. Ultimo consiglio: se i figli viaggiano da soli la soluzione migliore è una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso e un’ottima soluzione perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori – da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.

Sicuramente il turismo è sempre più digitale: last minute o vacanza programmata con largo anticipo, tutto il pacchetto viaggio è a portata di mano, in totale autonomia, anche da un pc o da uno smartphone. Un abitudine che si sta consolidando tanto che il mercato turistico si sta affermando sempre di più come il settore trainante degli acquisti online: se a fine 2017 il mercato Travel italiano nel suo complesso (che comprende sia gli acquisti degli italiani nel nostro Paese o all’estero, sia quelli dei turisti stranieri in Italia) è stimato in oltre 55 miliardi di euro (+ 4% rispetto al 2016), la componente digitale vale da sola quasi 11,2 miliardi di euro e cresce del 9% in 12 mesi.

In pratica la crescita dell’intero mercato è generata principalmente dal turismo online che arriva a rappresentare oltre un quinto del totale, mentre la componente tradizionale cresce del 3% e raggiungerà quota 43,8 miliardi (dati: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano).