Vale la pena giocare d’azzardo?

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Visto che a grande richiesta si mette mano alla legge elettorale, cerchiamo di rifarla bene. Cioè, senza rischi e che tuteli gli interessi di tutti. Non è neppure necessario il premio di maggioranza che è giustificato solo in presenza di due coalizioni. Adesso ce ne sono tre ed è più saggio il proporzionale. Con qualsiasi altro sistema , non vincerebbe la maggioranza, ma solo un terzo del paese. Più esattamente, il 17% degli elettori, dato che poco più della metà degli aventi diritto si recano alle urne. Non è necessario che dal voto esca subito un vincitore. La Spagna è senza nuovo governo da diversi mesi e non è scoppiata la guerra civile. Anzi, hanno il PIL più alto d’Europa. Conviene a tutti agire come 70 anni fa, quando i costituenti diffidavano l’uno dell’altro. I governi che si alternavano ogni 11 mesi hanno ricostruito l’Italia dalle macerie, fino al boom economico. Esempio negativo siamo noi, da 25 anni, col maggioritario.

Ai lavori forzati in attesa di giudizio

Meno male che si sono dimenticati del parcheggio abusivo nella ZTL. Sbadata di una moglie con quella sua Panda rossa! Se no, avrebbero chiesto la pena di morte. Meno di tre anni, invece, a chi si stava impossessando del Mose. Dopo la condanna è stato radiato da deputato. Lui, per precauzione, lo hanno deposto da sindaco prim’ancora di istruire il processo. Tante volte venisse assolto. Peculato, corruzione, falso ideologico e certamente associazione a delinquere per un danno di 12 mila euro. Ci voleva finalmente un freno. Stanno divorando l’Italia. PM umano ha chiesto poco. Ma possono dargli l’ergastolo. Il comune si è costituito parte civile e chiede 600 milioni di danni morali. Chissà perché, quando viene processata una vittima nessuno vede il rischio del ridicolo.

Meglio costruire nuove carceri

Abbiamo dimenticato la decenza, il pudore, la dignità e crediamo ancora che la crisi dipenda dall’economia stantia. Per crescere dovremmo forse ridurre la tolleranza e dare un giro di vite a violenza e libertinaggio. Mettere pure alcune regole, che dovrebbero essere superflue, e farle rispettare. Non è possibile che due energumeni fumino in metropolitana e aggrediscano barbaramente chi gli fa notare il divieto. Non c’è sorveglianza, nonostante l’allarme terrorismo. Chiunque può fare qualsiasi cosa. Tanto, dopo 24 ore tornano in libertà. Nei dintorni della cosiddetta Gay Street, oltre ad ammirare il Colosseo, i turisti assistono all’indecente spettacolo di coppie omo ed eterosessuali che fanno sesso come cagnacci incuranti dei passanti. Abusando di una libertà che non meritiamo ci stiamo avviando verso il caos sociale. Eleggiamo sindaci che sappiamo inadeguati. Non sanno neppure formare la giunta, figuriamoci governare. Ma chissà che – seppure a forza di vaffa – riescano almeno a ridurre l’immoralità in cui siamo precipitati.

Un Napoleone della mutua

Lui me l’ha data, guai a chi me la toglie. Casaleggio non c’è più per confermare. Chi sopravvive può giudicare liberamente e decidere. Garantisce per la Raggi, ma la diffida dal commettere ulteriori errori. Se no, a casa anche lei. Uno vale uno, così gli allievi saranno uguali agli insegnanti che non hanno avuto. Il vaffa è programma di governo. La confusione tra condizionale e congiuntivo è il segreto del successo. Il movimento non sarà mai un partito. Anche loro, anziché risolvere i problemi, gli cambiano nome. I giornalisti meritano di essere schiaffeggiati. Soprattutto i loro direttori, che si ostinano a mandarli a meeting incivili. Con Equitalia sarà soppressa anche la libertà di stampa? Rimarrà solo chi la pensa democraticamente come loro. Hanno proprio ragione: il proporzionale al posto dell’Italicum. Si torna al secolo scorso, ma è l’unica legge elettorale che ci salverà dalla dittatura del dilettantismo e dell’ignoranza.

Io sono io e voi non siete un cavolo

Lui, a 40 anni, dimentica (auguri, capitano!). Ma lei ha una memoria di elefante. Alla prima crisi rinfaccia ai mediocri di non avere la statura per giudicare il marito. Quando si possiede un giocatore così raramente fedele è stupido non rispettarlo. Di fronte a lui appaiono tutti piccini, soprattutto coloro che lo sono davvero. Se una squadra, mettiamo, sa vincere solo col Crotone, il merito non è del campione. Neppure la colpa, però, se ai preliminari si finisce in nove. Chi deve fortificare la difesa che fa acqua persino contro il Cagliari? Forse non è elegante la reazione della signora, ma appropriata. Se quelle parole le avesse dette lui qualche mese fa, saremmo in vantaggio di una stagione e magari ancora in Champions. Al derby la resa dei conti. Poi conviene cercare un cinese.

Addio, Principe Giovannelli

Mi chiedo come saranno d’ora in poi i galà, le cerimonie, le vacanze nei luoghi esclusivi, le sfilate, la mondanità cui eri immancabile. Seppure in punta di piedi, mai in primo piano, come se temessi di disturbare, hai illuminato per mezzo secolo le serate eleganti in Europa con la tua umiltà e nobiltà d’animo. Non saranno nemmeno più feste senza il tuo sorriso discreto che, però, riempiva i luoghi e i cuori degli ospiti. Sei stato un modello per chi voleva imparare a comportarsi in società. Il tuo rispetto, la cordialità, il comportamento, l’educazione sono le qualità ineguagliabili che ti faranno rimpiangere. Per non correggerci non ci hai mai detto che ti chiamavi Giovanelli. Purtroppo con te scompare un gentiluomo di cui si è perso lo stampo. Ecco perché anche chi non ti conosceva percepirà il vuoto che lasci. Ciao, Carlo.

Risorse che gli ignoranti non sfruttano

Ho trascorso, come sempre, il bellissimo pomeriggio con l’On. Benedetto Cottone, che il 4 Dicembre compirà 99 anni. Sono uscito da casa sua più ricco e forse anche più saggio, grazie alle nozioni e le sensazioni che mi ha trasmesso. In ascensore pensavo alla stoltezza della società, che sottovaluta e trascura le persone di una certa età, anche se lucide, perché le ritiene vecchie e superate. Invece, sono fonte infinita di cultura, esperienza, sensibilità e risorse. Chi si crede furbo non ne approfitta perché crede di perdere tempo. Infatti, l’anziano personaggio è quasi sempre solo. Io, che sono egoista, invece, gli auguro di vivere a lungo per continuare a nutrirmi del suo sapere.

Un barlume di speranza se Margherita torna in auge

In una società da tanti anni capovolta, in cui merito e valore non sono più requisiti essenziali, si intravede uno spiraglio di luce. Margherita Parrilla, già Prima ballerina del Teatro dell’Opera, che ha dedicato, poi, come direttrice, tanti anni della propria vita all’Accademia Nazionale di Danza, è stata nominata alto esperto nella valutazione dei criteri di docenza. Traduco l’incarico affidatole dall’Agenzia Nazionale per il sistema universitario e della Ricerca. Margherita dovrà tutelare dal cattivo insegnamento i giovani che affrontano la difficile e faticosa, ma sublime, arte della danza. Per di più collaborerà con prestigiose personalità del mondo della cultura come Antonio Passa, Giordano Bruno, Lorenzo Salveti, Giuseppina Di Monte, Merrel Stone e Paolo Troncon. Magari qualcuno ha capito finalmente che le crisi economiche nascono dalla carenza culturale. È una buona ripartenza se d’ora in poi sarà prioritaria la competenza.